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Positiva al Covid va a fare shopping: "Non potevo perdere i saldi"

Ha cercato di ingannare i Carabinieri, ma anche il tampone di controllo era positivo: è stata denunciata.

Positiva al Covid va a fare shopping: "Non potevo perdere i saldi"
Glocal news 31 Gennaio 2022 ore 10:05

Quando il richiamo dello shopping è   più forte del virus. Una 51enne di origine brasiliana, positiva al Covid, ha pensato bene di uscire di casa per fare incetta di saldi. Fermata dai Carabinieri, è stata denunciata. E' successo in provincia di Monza e Brianza.

Quando la voglia di shopping è più forte del virus

Come racconta Prima Monza, i fatti sono avvenuti a Besana Brianza, dove una pattuglia dei Carabinieri durante un controllo di routine ha fermato un'automobile su cui viaggiava una cinquantunenne di origine brasiliana. I documenti della donna e dell'auto erano assolutamente in regola, peccato però che dai controlli incrociati con la banca dati è emerso che la 51enne non avrebbe potuto essere al volante: era infatti sottoposta a isolamento in quanto positiva al Covid.  

"Rischio di perdermi le ultime offerte..."

La 51enne ha tentato di giustificarsi assicurando di  aver già finito la quarantena. "Probabilmente la banca dati non è aggiornata", ha detto ai Carabinieri. Pregandoli, al contempo, di lasciarla subito andare via perché si era fatto tardi e aveva fretta di recarsi in un negozio dove, per colpa del controllo in corso, rischiava di perdere la possibilità di acquistare alcuni vestiti in saldo che aveva puntato.

La scusa non regge: denunciata

La scusa addotta dalla donna poteva essere plausibile ma i Carabinieri hanno comunque deciso di andare a fondo alla questione scoprendo che era una bufala. L'automobilista, infatti, al tampone di verifica di fine quarantena era nuovamente risultata positiva e pertanto avrebbe dovuto proseguire l’isolamento quarantenario.
La 51enne è stata pertanto denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria per non aver osservato un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva dell'uomo, ai sensi dell’articolo 260 del Testo unico delle leggi sanitarie.

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