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Le donne No vax: la psicoterapeuta sospesa, la maestra finita in terapia intensiva e la bidella recidiva

Tre donne che svolgono professioni delicate, a contatto con pazienti e studenti.

Le donne No vax: la psicoterapeuta sospesa, la maestra finita in terapia intensiva e la bidella recidiva
Glocal news 17 Settembre 2021 ore 14:58

Il parterre di No vax, complottisti, No Gree pass è popolato anche da personalità che svolgono ruoli significativi all'interno della comunità. E' notizia recente la sospensione dall'Ordine dei Medici di Torino di una psicoterapeuta No vax, molto attiva sui social attraverso i quali diffondeva le sue teorie, per il rifiuto opposto all'inoculazione nonostante l'obbligo per coloro che svolgono professioni sanitarie.

Aveva fatto discutere anche la maestra di Treviso che si opponeva strenuamente all'utilizzo delle mascherine in classe, promulgando teorie negazioniste e per tali motivi rimossa dalla cattedra, che si troverebbe ora in gravi condizioni in terapia intensiva dopo aver contratto il Covid.

Psicoterapeuta No vax sospesa

Come racconta Prima Torino è stata sospesa dall'Ordine dei medici di Torino la psicoterapeuta No Vax Silvana De Mari. La donna, diventata un riferimento fra i No vax da quando è scoppiata la pandemia, si è rifiutata di vaccinarsi contro il Covid.

Guido Giustetto, presidente dell'Ordine ha infatti ratificato la sospensione per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale prevista dalla legge per il personale sanitario. Tutti i medici non vaccinati non possono “svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2”.

"Sono stata sospesa dall'ordine "degli scacchi" perché ho rifiutato di far entrare nel mio corpo una roba che io non volevo nel mio corpo. Insieme a me ne sono stati sospesi altri 92. A me non hanno fatto nessun danno, sono in pensione. Ma ad altri sì. Sono estremamente fiera di far parte del vostro numero. Faremo ricorso e vinceremo. Prima o poi la regina nera farà scacco matto", ha detto sui social De Mari.

La psicoterapeuta si è anche scagliata contro il Green pass, arrivando a invitare le madri a non portare i figli a scuola, unica soluzione per combattere il certificato verde. La donna si era anche contraddistinta in passato per le sue idee omofobe, definendo gli omosessuali “persone da curare”.

In rianimazione la maestra No mask

Si troverebbe in terapia intensiva in gravi condizioni la maestra negazionista licenziata da una scuola elementare a Treviso e ricoverata a Mestre. Come racconta Prima Treviso Sabrina Pattarello era contraria all'utilizzo della mascherina in classe e per questo, a gennaio 2021, era stata prima allontanata e poi licenziata dalla scuola elementare "Giovanni XXIII" di Treviso. Poi la partecipazione attiva ad alcune manifestazioni contro la gestione del Covid,

La vicenda dell'insegnante "no mask", ben prima che si arrivasse al Green Pass obbligatorio nelle scuole, aveva suscitato un certo scalpore nel capoluogo della Marca, con l'intervento persino del sindaco Mario Conte, che aveva ascoltato le proteste dei genitori preoccupati e stigmatizzato l'approccio negazionista sul Covid in ambito educativo.

Sabrina Pattarello
Sabrina Pattarello

Bidella senza Green pass si ripresenta a scuola

Rimanendo in tema scuola, come non citare il caso della bidella No vax recidiva che ha ricevuto tre sanzioni da 400 euro ciascuna in tre giorni e che continua a presentarsi a scuola senza Green Pass.  Come racconta Prima la Riviera Laura Muratore - collaboratrice scolastica non vaccinata dell'istituto tecnico superiore Ruffini, di Imperia - rivendica il proprio diritto al lavoro, malgrado sia sprovvista di certificazione verde.

"Oggi, tuttavia, non è stato necessario avvisare le Forze dell'ordine - commenta il dirigente scolastico Luca Ronco - in quanto ha accettato il provvedimento di allontanamento. Le ho anche detto, che in caso contrario sarebbe stata denunciata per interruzione di pubblico servizio".

Con la stessa cifra delle multe avrebbe potuto pagare 80 tamponi. All'apertura delle scuole, mercoledì 15 settembre 2021, era dovuta intervenire la polizia, perché la collaboratrice scolastica non voleva allontanarsi, il giorno successivo è toccato ai carabinieri.

Laura Muratore
Laura Muratore