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aspettando la COP-26

Italy Goes Green per il cambiamento climatico

Vodafone Italia ha raccolto le domande dei giovani in vista della 26esima Conferenza delle Parti

Italy Goes Green per il cambiamento climatico
Glocal news 02 Ottobre 2021 ore 13:21

Cinquanta giovani, dieci domande, un unico grande tema il climate change, e un unico grande obiettivo: far sentire la propria voce alla 26esima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, la COP26. Italy Goes Green, l’evento organizzato da Vodafone Italia, Officine Italia e Politecnico di Milano, con la collaborazione di AsviS e Anci, si è svolto il primo ottobre al Vodafone Theatre di Milano e ha consentito a giovani, esperti e rappresentanti di aziende leader di confrontarsi sui temi chiave del riscaldamento globale.

Cos'è Italy goes green

Il progetto Italy Goes Green, realizzato anche con il supporto di Inrete Digital e Les Ramè, nasce lo scorso luglio con una piattaforma online che, attraverso un processo interamente digitale e inclusivo, ha permesso di raccogliere domande afferenti alle dieci diverse aree tematiche strategiche per combattere il riscaldamento globale.

L’evento, realizzato nell’ambito della pre-COP26, una serie di incontri preparatori della Conferenza in programma a Milano tra il 30 settembre e il 2 ottobre, si è articolato in diversi momenti di momenti di dialogo affrontati sui dieci tavoli tematici. Ad ogni tavolo erano presenti: cinque giovani, un facilitatore metodologico, un esperto del Politecnico e un rappresentante delle aziende e associazioni partecipanti: illycaffè, COIMA RES, Italo, Leonardo, WWF, Edison, Comieco, Chiesi Farmaceutici e Gruppo Davines, Nativa, BPER Banca.

Ciascuna di queste realtà ha contribuito al dibattito, inviando un proprio rappresentante a supportare il lavoro di produzione delle domande dei giovani partecipanti, proprio in virtù del settore economico e produttivo di appartenenza.

I tavoli di lavoro

I ragazzi, in tutto cinquanta di età compresa fra i 18 e i 30 anni, sono stati selezionati, fra le candidature arrivate tramite il sito di Italy Goes Green, in base alla loro attenzione verso la causa ambientale, alle precedenti esperienze su temi di sostenibilità e alla familiarità con il metodo di lavoro del design thinking, un approccio metodologico che fa leva sulla capacità delle persone di rispondere in modo creativo a un certo tema.

Ciascuno dei tavoli tematici ha elaborato i quesiti e le riflessioni arrivati tramite il sito di Italy Goes Green e li ha sintetizzate in dieci domande trasformative che saranno presentate alla delegazione italiana in vista della COP26 per le seguenti aree strategiche: Utilizzo del suolo e agricoltura, Smart Cities & Vita nelle aree urbane, Mobilità e Infrastrutture, Manifattura e Industria 4.0, Biodiversità Terrestre e Oceani, Energia, Gestione dei rifiuti e Economia Circolare, Salute e Benessere, Educazione e Consapevolezza, Finanza Sostenibile e Investimenti.

Il tutto con l'obiettivo di provare ad effettuare un vero e proprio passaggio di testimone, consegnando le domande alla delegazione italiana che parteciperà a COP26 a Glasgow tra il 31 ottobre e il 12 novembre.

Gli ospiti

Italy Goes Green ha visto gli interventi di Aldo Bisio, Amministratore Delegato Vodafone Italia;  Jill Morris CMG, Ambasciatore britannico presso la Repubblica Italiana e Ambasciatore non residente presso la Repubblica di San Marino; Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano; Roberta Cocco, Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici Comune di Milano; Stefano Bolognini, Assessore allo Sviluppo Città metropolitana Giovani e Comunicazione Regione Lombardia; Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI; Flavio Proietti Pantosti, Presidente di Officine Italia; Luigi Di Marco, Coordinatore ASviS; Raffaella Cagliano, Direttore Vicario del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

Ha chiuso i lavori l’intervento di Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili. Nel pomeriggio Fabiana Dadone, Ministra per le politiche giovanili, ha invece dialogato con i giovani partecipanti ai tavoli di lavoro.