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Regione Lombardia

I giovani chiedono alla politica risposte concrete

Al liceo Agnesi di Merate l’ottava tappa dell’iniziativa promossa dal Pirellone: l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia incontra e ascolta gli studenti

Glocal news 08 Giugno 2022 ore 08:30

"Le Istituzioni non sono impermeabili: ascoltano le esigenze dei giovani e tentano di assecondarle". Ha usato queste parole la presidente della provincia di Lecco Alessandra Hofmann , lunedì, prima che prendesse vita il dibattito a cui hanno partecipato gli studenti del liceo Agnesi insieme a una rappresentanza delle istituzioni regionali e locali. Erano presenti, infatti, al tavolo dei relatori il presidente dell’Ufficio di presidenza del Pirellone Alessandro Fermi, il vicepresidente dell’Udp Carlo Borghetti e il consigliere segretario dell’Udp Dario Violi, e hanno partecipato al dibattito anche i consiglieri regionali Mauro PiazzaRaffaele Straniero, il sindaco di Valgreghentino Matteo Colombo e il sindaco di Rogeno Matteo Redaelli.

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L'ottava tappa de "I giovani incontrano le istituzioni"

Ad aprire le danze degli interventi è stata una studentessa, Costanza Villani (5AS), che ha osservato come in Lombardia più del 17% dei giovani tra i 15 e i 29 anni sono giovani Neet, non studiano, non lavorano, non cercano lavoro. Si tratta di più di 250mila giovani, 404mila se consideriamo i giovani tra i 15 e i 34 anni. Un ragionamento le cui riflessioni sono state affidate allo stesso Fermi, il quale ha parlato di:

"dati che preoccupano la Lombardia e l'Italia. Si tratta purtroppo di un triste primato. Per invertire questo trend serve quindi il contributo di tanti attori. Una sacca di popolazione è recuperabile e per recuperarla non bastano le risorse. Le radici di questo disagio sono molto più profonde. Bisogna intervenire in maniera veloce mettendo insieme tutti coloro che hanno a che fare con i giovani. Finora ce ne siamo occupati poco, pensavamo che le cose si sarebbero sistemate. Adesso, però, è arrivato il momento di coinvolgere famiglie, Istituzioni e Terzo settore per lavorare insieme affinché i giovani trovino la propria strada".

Prospettive lavorative e volontariato

Altro argomento trattato ha riguardato le opportunità che il territorio è in grado di offrire in termini di lavoro e attività di volontariato. Alla domanda posta da un altro studente, Alberto Regazzoni (5AS), ha risposto prima il sindaco di Valgreghentino, Matteo Colombo, poi l'omologo di Rogeno Matteo Redaelli.

"Bisogna partire con la valorizzazione dell'esistente, ossia gli strumenti che abbiamo a disposizione, vale a dire il Servizio civile, la leva civica e dote comune. Nomi diversi ma simili che mettono a disposizione opportunità di crescita attraverso percorsi di cittadinanza attiva. Si tratta di esperienze formative e che fanno crescere a livello amministrativo. A ciò si aggiungono altre esperienze quali Young e il servizio Piazza l'idea. Cè anche la possibilità di visitare la piattaforma regionale Talenthub, che è innovativa e in fase di implementazione e punta a raccogliere le migliori pratiche nel percorso scuola lavoro e lavoro-lavoro".

Quanto al volontariato, Radaelli ha detto, è "fatto per stare in società, collaborare e migliorare la nostra vita e quella di chi ci circonda".  Lo sa bene Desirée Piazza, volontaria della Croce rossa italiana, che ha raccontato il suo vissuto:

"A 20 anni ho deciso di svolgere il Servizio civile nel comitato di Merate e ho deciso tutt'ora di rimanere come volontaria. Credo che il volontariato abbia un significato nobile: è il tentativo di mettere in campo le proprie capacità senza volere nulla in cambio. In Croce rossa, ad esempio, siamo soliti darci tutti una mano".

Sanità e ambiente

Cambiando argomento, c'è stata quindi la suggestione di Riccardo Granata (5AS), che ha interpellato gli esponenti della Regione per conoscere i piani pensati per superare gli anni di crisi pandemica a livello sociale nell'ambiente scolastico. A rispondere è stato Borghetti. Lo ha fatto in questo modo:

"La crisi pandemica di spunti ce ne ha dati tanti. Ora bisogna investire in edilizia scolastica, hardware, software e aggiornamento degli insegnanti, i cui sforzi si concentreranno sul modo in cui utilizzare al meglio le nuove piattaforme, quelle cioè che abbiamo utilizzato durante la pandemia".

Di ambiente ha parlato invece Violi, dopo la considerazione proposta da una ragazza, Camilla Giana di 5AS:

"Nelle Istituzioni si è accelerato il processo di attenzione all'ambiente. Questo perché siamo l'area più inquinata d'Europa. In questo senso la Regione ha voluto abbattere la vecchia archeologia industriale per ammodernare i quartieri. E qualche mese fa abbiamo approvato una legge sulle comunità energetiche: ci siamo accorti di dipendere troppo dagli altri Paesi: avremo quartieri che creeranno energia e che la consumeranno".

I giovani e la formazione professionale

Studenti e relatori hanno quindi affrontato il tema della formazione professionale. A tal proposito il presidente Fermi ha dovuto fare mea culpa rispetto al sistema-Paese:

"Siamo il Paese con il maggiore disallineamento sulla formazione professionale al mondo. Prova ne è che negli ultimi 15 anni abbiamo perso 20 punti di competitività rispetto alla Germania. Mi sembra ora chiaro che il mondo del lavoro vada in una direzione e che il mercato vada in un'altra, ormai è evidente. Questo per colpa di tutti e di nessuno. Al di là delle aspirazioni personali, che sono legittime, è necessario rivalutare la visione che ha dominato gli ultimi anni secondo cui le scuole tecniche siano da considerare inferiori. Dobbiamo prendere in considerazione dove sta andando il mercato e da lì valutare il nostro percorso di studi e di lavoro. E' paradossale constatare come manchino i muratori. C'è una realtà che si è proposta di impiegare nuove risorse e non ha trovato che persone over 50".

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