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I cani fanno rumore. Il Comune impone il "coprifuoco" a Fido

Alcuni residenti si sono lamentati del "disturbo della quiete pubblica". E così a Bergamo le aree cani (alcune) chiudono prima.

I cani fanno rumore. Il Comune impone il "coprifuoco" a Fido
Glocal news 06 Settembre 2021 ore 07:12

Soltanto da qualche mese abbiamo smesso di sentire parlare di coprifuoco. Con le restrizioni per evitare il diffondersi della pandemia, infatti, avevamo oramai imparato a convivere con l'orologio e il ritorno a casa entro una certa ora. Ma c'è chi questa abitudine non l'ha evidentemente abbandonata. Quantomeno per quanto riguarda gli animali. E' il curioso caso di Bergamo, dove alcune aree cani sono diventate "off limits" a partire dalle 21. Questo perché Fido e i suoi amici "disturbano la quiete pubblica".

A Bergamo coprifuoco per i cani

Come racconta Prima Bergamo, le aree cani - a eccezione di quelle che si trovano all'interno dei parchi - sono, in tutta la città, aperte 24 ore su 24.  Da qualche giorno però non per tutte è così. Giovedì 2 settembre 2021 un   residente di via Magrini si è stupito quando, al pomeriggio, ha trovato una catena serrata da un lucchetto avvolta attorno al cancelletto: area cani off-limits, in sostanza. 

"Perché l'area è chiusa?"

Una stranezza che ha spinto il cittadino in questione a chiedere il motivo al Comune, ipotizzando si trattasse di un errore.  E invece no. Da venerdì 3 settembre, infatti, su pressante richiesta di alcuni residenti, che hanno accusato i cani della zona (e i loro padroni) di "disturbo della quiete pubblica", il Municipio orobico ha deciso di limitare l'apertura di tre aree cani della città (via Ceresa e via Milazzo, oltre a via Magrini) dalle 7 alle 21.

L'antefatto

Relativamente al quartiere ex-Magrini, c’è un antefatto: nel 2014 sono state tolte tutte le panchine dalla vasta area tra via Berizzi e via Magrini. Il motivo è sempre lo stesso: le lamentele di alcuni residenti per la presenza di “balordi” (questo il termine utilizzato all’epoca) che usavano le panchine come ritrovo e bivacco. In questo modo, però anche tutti gli altri cittadini sono rimasti senza posti dove sedersi. Un paio di senzatetto, non trovando di meglio, hanno passato la notte nelle panchine delle aree cani: da qui, presumibilmente, la nuova richiesta di intervento al Comune.