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ridotta in stato semi-vegetativo

Gigolò tenta di far fuori la sua preda 75enne, poi inscena una finta rapina

Dalle testimonianze è emerso il ritratto di un uomo che tendeva a stingere rapporti con donne molto più grandi di lui e particolarmente facoltose.

Gigolò tenta di far fuori la sua preda 75enne, poi inscena una finta rapina
Glocal news 22 Settembre 2021 ore 13:13

Avrebbe finto una rapina per mascherare il tentato omicidio della compagna 75enne che ora, proprio a causa delle conseguenze delle violenze subite, versa in stato semi-vegetativo. Nella mattinata di ieri, martedì 21 settembre 2021, si sono aperte le porte del carcere, su ordine del Gip di Napoli, per un 41enne di origini casertane in seguito all’esito di indagini che, sviluppate congiuntamente dalle Squadre Mobili di Caserta e di Varese, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo.

Tenta di uccidere l'anziana compagna

Come racconta Prima Saronno, i fatti sarebbero avvenuti nel Napoletano nell'estate del 2017. Vittima la compagna di allora dell'accusato: una donna di 75 anni che subì delle lesioni tanto gravi da portarla in stato semi-vegetativo. Nel mese di agosto l'anziana era stata ricoverata in un ospedale umbro poiché, mentre era in viaggio verso Varese di ritorno da un soggiorno in Campania con il suo compagno, era stata colta da convulsioni. Per come raccontato ai medici dal giovane convivente la donna (che presentava anche una serie di ecchimosi al volto) alcuni giorni prima era rimasta vittima di una aggressione a scopo di rapina a  Napoli.

Ridotta in stato semi-vegetativo

Nonostante le immediate cure mediche prestate alla malcapitata, l'anziana aveva riportato lesioni interne estremamente gravi, che ne hanno determinato la caduta in uno stato semi-vegetativo in cui versa tutt'ora e a causa delle quali non ha più potuto parlare né dunque descrivere quanto le era capitato.

Le indagini e i testimoni

Le informazioni raccolte da familiari e conoscenti della 75enne, nonché gli esiti di numerose attività tecniche, hanno però portato a sconfessare la versione del compagno. Si è concluso che, in realtà, la donna era rimasta vittima di una pesante aggressione proprio da parte del giovane partner, esplosa probabilmente in seguito a una lite. Dalle numerose fonti raccolte, infatti, è emerso il ritratto di un uomo che tendeva a stingere rapporti con donne molto più grandi di lui e particolarmente facoltose, verso le quali, tuttavia, manifestava forte gelosia, talvolta violenta. Inoltre, è risultato che la malcapitata vivesse in uno stato di continua soggezione ed era soventemente oggetto di richieste di denaro da parte dell’uomo.

Rintracciato presso il suo attuale domicilio nel comasco, il campano è stato dunque arrestato.