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Legge di Bilancio 2022

Giacometto: “Taglio delle tasse, primo segnale importante per consolidare la ripresa”

Bonus edilizi, pensioni, reddito di cittadinanza: diverse le novità previste dalla Manovra del Governo che adesso passa al Parlamento. Intervista al deputato torinese Carlo Giacometto.

Giacometto: “Taglio delle tasse, primo segnale importante per consolidare la ripresa”
Glocal news 15 Novembre 2021 ore 11:28

La Legge di Bilancio 2022 ha preso forma e inizia ora il suo iter parlamentare, partendo dal Senato. Una manovra che si aggira sui 30 miliardi di euro, con tante novità su taglio delle tasse, bonus e superbonus, reddito di cittadinanza e pensioni. Ne abbiamo parlato con Carlo Giacometto, deputato torinese di Forza Italia e componente della Commissione Finanze alla Camera.

Giacometto: “Taglio delle tasse, primo segnale importante”

Partiamo dal taglio delle tasse?

“Un primo significativo intervento, per 8 miliardi di euro annui, è rappresentato dall’istituzione di un fondo pluriennale per la riduzione della pressione fiscale, per il quale il Parlamento dovrà indicare le priorità: è cioè il taglio dell’Irpef, in particolare per le aliquote marginali dello scaglione mediano, quello che grava sui redditi tra i 28mila e 55mila euro, e l’intervento non più rinviabile per l’eliminazione dell’Irap, l’imposta regionale per le attività produttive, che grava su tutte le imprese in base a parametri ormai insostenibili”.

Altre novità interessanti per le imprese?

“Vengono rifinanziati i fondi già esistenti come la Legge Sabatini e il fondo di garanzia per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese”.

Passiamo alle ristrutturazioni edilizie?

“Vengono prorogati per tre anni, fino al 2024, il sismabonus e l’ecobonus. Il bonus facciate viene rinnovato per il 2022 ma l’aliquota scende al 60%. Confermato anche il superbonus 110% fino al 2025 per i condomini e le abitazioni unifamiliari o bifamiliari, cosiddette villette, con un tetto Isee a 25.000 euro. Su questo aspetto, è necessario che il lavoro che porterà il Parlamento ad approvare definitivamente la legge di bilancio preveda una modifica, finalizzata ad eliminare il tetto e a mantenere quantomeno invariata la platea dei potenziali beneficiari”.

Restando al tema casa, c’è una novità per i giovani.

“Viene riconfermato lo sconto fiscale per i giovani fino a 31 anni che prendono una casa in affitto da soli. La detrazione dall’imposta lorda sarà del 20% dell’ammontare dell’affitto annuo, ma con un tetto minimo di 991,60 euro e fino ad un massimo annuo di 2.000 euro, per i primi quattro anni di locazione dell’abitazione principale”.

 

Cosa cambia invece per le pensioni?

“E’ previsto il superamento dello scalone che si sarebbe creato con la fine di Quota 100. Ricordo che era una misura triennale in vigore dal 2019 fino a fine 2021. Tale intervento introduce per il solo anno 2022 la cosiddetta Quota 102, che rappresenta la sommatoria di 64 anni anagrafici e 38 anni di contributi. Il tutto, in attesa di una riforma complessiva che andrà fatta subito, poiché in caso contrario la materia tornerà ad essere regolata dalle sole disposizioni della Legge Fornero. Aldilà di sapere quando si andrà in pensione, credo sia però importante capire con quanto si andrà in pensione: già oggi il 50% degli assegni valgono meno di 1.000 euro, anche se il numero delle pensioni erogate, come è noto, è sensibilmente maggiore al numero dei beneficiari, quindi quella media risulta per fortuna per difetto. Tuttavia, più dell’80 per cento di quelle prestazioni è calcolata con il metodo retributivo, che determina un ammontare della pensione in base allo stipendio percepito negli ultimi anni della propria carriera lavorativa. In futuro verrà usato solo il modello contributivo, che oggi coinvolge forse il 5% degli attuali pensionati, quindi avremo una pensione in relazione ai versamenti effettuati: questo ci deve far preoccupare fin d’ora, perché il risultato sarà di avere prestazioni inferiori. Sarà dunque necessario intervenire dal punto di vista legislativo per anticipare future criticità”.

In cosa consiste l’opzione donna?

“L’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza veniva alzato a 60 anni il requisito di età, mentre nell’ultima versione cambia: la misura viene prorogata per un anno con i requisiti attuali, con 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome, ciò anche grazie al lavoro dei ministri di Forza Italia”.

Un tema caldo è il reddito di cittadinanza…

“Viene confermato il rifinanziamento da 1 miliardo di euro, arrivando così a 10 miliardi ogni anno. Ma il Governo Draghi, grazie al lavoro del ministro Renato Brunetta, ha introdotto delle modifiche finalizzate a rendere meno automatico il meccanismo: ad esempio il diritto decade al secondo rifiuto a una proposta di lavoro, e vengono previsti maggiori controlli per combattere abusi e comportamenti opportunistici”.

Altre novità interessanti?

“La plastic tax e la sugar tax vengono rinviate di un anno, anche se noi siamo per eliminarle del tutto perché hanno un effetto regressivo sui consumi e quindi sull’economia reale: diciamo che al momento valutiamo positivamente il rinvio, in attesa di cancellarle del tutto. Inoltre, finalmente è stata ridotta l’Iva al 10% sui prodotti per l’igiene femminile”.

Alla fine, come valuta questa Manovra?

“In generale positivamente, ma adesso passerà in Parlamento per le opportune valutazioni dell’Aula, sperando di avere dei margini di manovra nei quali valorizzare le nostre priorità… Quindi lavoreremo per cercare di incidere in tal senso, ben sapendo quali siano i paletti di un Governo figlio dell’emergenza. Dal mio punto di vista si può lavorare per aumentare il fondo dedicato alla riduzione delle tasse, sia alle persone sia alle imprese, magari utilizzando le risorse che si possono risparmiare dal fondo per il reddito di cittadinanza, attraverso il monitoraggio attento della misura, che elimini alla radice i comportamenti opportunisti di cui abbiamo letto anche in questi giorni, ovvero le vere e proprie frodi messe in atto per intascare soldi pubblici senza averne diritto”.