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Polemica in Piemonte

Escursionisti soccorsi: "L'elicottero non è un taxi per scendere a valle"

Il Pd: "Alla luce del costo esorbitante del volo (100 euro al minuto) e dell’equipe sanitaria, è legittimo chiedersi se la Regione non stia trascurando il controllo di gestione".

Escursionisti soccorsi: "L'elicottero non è un taxi per scendere a valle"
Glocal news 20 Settembre 2021 ore 18:30

Uso inappropriato, sprechi reiterati e malagestione. Queste alcune delle parole usate durante un consiglio regionale dalla vice segretaria del Pd Piemonte, Monica Canalis, per descrivere quello che secondo lei sarebbe un abuso di un importantissimo servizio sanitario:

"Alla luce del costo esorbitante dell’elicottero (100 euro al minuto) e dell’equipe sanitaria, è legittimo chiedersi se l’assessorato alla sanità della Regione, a cui fa capo il soccorso alpino, non stia trascurando il controllo di gestione di un servizio così essenziale e delicato. L’elicottero non è un taxi per scendere a valle".

Polemica sugli escursionisti soccorsi in montagna

Come raccontato da Notizia Oggi, nel corso della giornata di sabato 18 settembre 2021, a 3900 metri sul Polluce, nel massiccio del monte Rosa, tre escursionisti sono stati recuperati dal Soccorso alpino valdostano con un delicato intervento di un’ora e mezza.

L'intervento sul monte Rosa si è andato ad aggiungere al grande numero di operazioni di soccorso che sono state svolte nel corso di quest'estate, sulle quali, in quest'ultimo periodo, si è aperta una forte polemica, oggetto di discussione nel consiglio regionale piemontese.

"L'elicottero non è un taxi per scendere a valle"

A porre l'accento sulla questione è stata la vice segretaria del Pd Piemonte, Monica Canalis:

"Nell’estate che volge al termine si sono verificati in Piemonte numerosi episodi di ricorso inappropriato all’elicottero del soccorso alpino. In alcuni casi l’elicottero è stato impegnato per circa cinque ore per soccorrere un gruppo di escursionisti privi di reali problemi sanitari, che avrebbero potuto tranquillamente essere soccorsi dai Vigili del Fuoco. Alla luce del costo esorbitante dell’elicottero (100 euro al minuto) e dell’equipe sanitaria, è legittimo chiedersi se la Regione non stia trascurando il controllo di gestione".

Secondo la normativa regionale, il costo degli interventi possono essere in parte addebitati a chi viene soccorso, ma solo se si tratta di "codici bianchi", che non presentano problemi sanitari.

"In una Regione come il Piemonte - continua Canalis - caratterizzata per il 50% da territorio montano, denunciamo una scarsa attenzione alle spese del soccorso alpino e all’educazione alle regole di accesso alla montagna per tutti quegli escursionisti che si espongono alle situazioni di pericolo senza la necessaria preparazione. Segnaliamo inoltre il pressoché totale oblio della Delibera regionale del 2015, che prevede una compartecipazione ai costi del soccorso alpino da parte degli escursionisti che non versano in difficoltà sanitaria. L’elicottero non è un taxi per scendere a valle".