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Convegno Nazionale BCC

Al via il Convegno "OBIETTIVO di PROSSIMITÀ: Strategie co-operative per la ripartenza"

Azzi: "I rischi della “desertificazione” del territorio sono estremamente pericolosi. Spingendo le BCC ad adottare logiche che sono di grandi banche, si rischia di trasformarle in un'altra cosa".

Glocal news 30 Ottobre 2021 ore 08:30

Nonostante le sfide legate alla pandemia ancora in corso, i primi sei mesi del 2021 hanno mostrato segni positivi per le 28 BCC lombarde, che contano 201.767 soci, oltre 1 milione di clienti, 5.701 dipendenti e 776 sportelli*. In Lombardia le banche di Credito Cooperativo sono presenti in 538 comuni, in 126 dei quali operano come unico istituto bancario. Occasione per comunicare i principali risultati raggiunti dal credito cooperativo lombardo nel primo semestre di quest’anno è il Convegno di Studi della Federazione Lombarda delle BCC dal titolo “Obiettivo di Prossimità: Strategie co-operative per la ripartenza”, a Venezia all'Hilton Molino Stucky Venice hotel. La due giorni di lavori, prendendo le mosse da alcuni spunti che la pandemia sta imponendo, sarà inoltre momento di riflessione sui rischi della "desertificazione" dei presìdi territoriali in ambito, non solo bancario, ma anche sanitario, produttivo e socio-economico.

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I temi di "Obiettivo di Prossimità"

La convention si è aperta con un’analisi su come, nell’ambito sanitario, segnatamente in Lombardia ma non solo, le decisioni e le politiche introdotte nel periodo precedente alla pandemia – oltre alle conseguenti azioni degli operatori del mercato – abbiano portato ad un sostanziale depotenziamento della medicina di prossimità, sguarnendo il territorio di alcuni presìdi necessari per rilevare le prime criticità all’inizio della pandemia e arginare la diffusione dell’infezione quando la crisi si è conclamata. La riflessione è proseguita sviluppando un confronto su come, dopo aver compreso la necessità di un riallineamento del sistema, si possa operare un cambiamento efficace, anche alla luce delle rilevanti risorse che il PNRR ha stanziato sul tema e del protagonismo che le sensibilità e le competenze presenti del movimento della cooperazione di credito mutualistica possono dimostrare e mettere in campo. A partire dalla domanda su quale possa essere il futuro di una società in cui potrebbero essere presenti solo grandi player a tutti i livelli, si sono indagati i punti di contatto e le analogie tra la dinamica osservata in campo sanitario e quella tutt’ora in avanzamento in altri ambiti (commercio, produzione industriale, ...); particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’omologazione nel mondo bancario e finanziario, al cui contrasto è impegnata la cooperazione di credito mutualistica, non solo in termini competitivi, ma anche in una battaglia culturale per difendere tutti coloro che sono portatori di una diversità generativa dal pensiero unico ed omologante.

Obiettivo di Prossimità

L'intervento del Presidente Azzi

Ad aprire il convegno "Obiettivo di Prossimità" è stato il Presidente della Federazione Lombarda delle BCC Alessandro Azzi che ha parlato dei rischi della “desertificazione” del territorio in epoca di pandemia e globalizzazione sono estremamente pericolosi.

"Lo abbiamo sperimentato in ambito sanitario, causa Covid; e ora nel PNRR si investono miliardi di euro per creare (o ricreare, dove nel tempo sono stati tolti) soggetti e ospedali di comunità a servizio dei territori. Lo stesso scenario lo sta vivendo il sistema del Credito, con la tendenza alla concentrazione in grandi gruppi bancari tendenzialmente più lontani dai territori. Non è che spingendo le BCC ad adottare logiche che sono di grandi banche, si rischia di trasformarle in un'altra cosa? Su questo tema è importante sensibilizzare le autorità di controllo e anche chi oggi governa il nostro Paese. C’è chi potrebbe pensare che sia velleitario il fatto che una banca abbia valori come il mutualismo e la promozione del bene comune nel proprio statuto. Noi, da sempre, la pensiamo diversamente e i numeri ci danno ragione, sia a livello regionale che nazionale. Nonostante il silenzio dei grandi mass media e un'impostazione normalizzatrice delle BCE verso il nostro modo “differente” di fare banca".

Il numero dei soci delle Bcc in Italia ha superato gli 1,4 milioni. Crescono anche i comuni in cui le BCC operano come unico intermediario bancario, dimostrando reale vicinanza ai territori ed alle comunità, in controtendenza rispetto alle dinamiche di desertificazione diffusa.

"Il percorso della Cooperazione di Credito ha radici lontane: le Casse Rurali sono luoghi di solidarietà locale e mai come oggi le sfide globali chiamano in causa le realtà locali. L'invecchiamento, l'aumento delle disuguaglianze sociali, il bilanciamento vita-lavoro, il costo troppo alto dell'assistenza sociale sono tutte "domande" che ci impegnano a cercare “risposte” concrete. Il senso del nostro essere “banche differenti” dev'essere anche nel dare risposte diverse dagli altri, non tanto in termini di profitto, ma di servizio, come fecero i pionieri del credito cooperativo più di cent'anni fa. Una sfida che richiede idealità, ma anche concretezza. Da qui nascono progetti come “Mutue di Comunità” e iniziative di welfare che ci vedono oggi protagonisti".

I risultati delle BCC lombarde

Buoni i risultati che emergono dall’analisi delle masse intermediate: 33,3 miliardi di depositi, per una crescita annua pari a +14% (superiore all’incremento medio, del 10,2%, registrato dall’industria bancaria regionale), cui si aggiungono oltre 9,4 miliardi di euro di raccolta indiretta; 24,6 miliardi di euro di impeghi lordi a favore di imprese e famiglie (+4,4% su base d’anno contro il +0,5% dell’industria bancaria); 23,5 miliardi di impieghi vivi con un aumento di +7,1% su base d’anno (contro il +1,4% dell’industria bancaria). In particolare, gli impieghi vivi a medio-lungo termine erogati dalle BCC lombarde alla clientela residente nella regione fanno registrare una variazione ancora più significativa: +12% contro il +5,2% del sistema bancario.

Riguardo ai settori di destinazione del credito: a giugno 2021 gli impieghi lordi erogati alle famiglie consumatrici lombarde superano gli 8,3 miliardi di euro e presentano un incremento su base d’anno più significativo di quello del sistema bancario complessivo (+4,7% annuo contro +3,6%); oltre 15,3 miliardi di euro sono stati destinati invece a microimprese e imprese del territorio lombardo. In particolare, la variazione annua dei finanziamenti lordi alle imprese del settore produttivo con oltre 6 addetti segna un +3,8% per le BCC, mentre è in calo per l’industria bancaria complessiva con un -0,7% (rispettivamente 8,0% e +1,0% per i soli impieghi vivi).

In relazione alle forme tecniche del credito, a giugno 2021, i mutui lordi erogati da BCC ammontano a più di 20 miliardi di euro (+9,4% annuo contro il +5,4% registrato dall’industria bancaria). Al netto delle sofferenze la variazione è pari a +12,1% a fronte del +6,5% rilevato per l’industria bancaria complessiva. L’incidenza dei mutui sul totale degli impieghi lordi erogati è per le BCC significativamente superiore rispetto al sistema bancario della regione (81,7% contro una media del 58,3%).

Nella prima parte del 2021, inoltre, è migliorata la qualità del credito, con la prosecuzione del processo di riduzione delle esposizioni deteriorate e di aumento dei tassi di copertura: in diminuzione le sofferenze (- 30,7% rispetto all’anno precedente, contro il -21,2% dell’industria bancaria). In Lombardia le BCC mostrano, su questo fronte, un risultato migliore del già significativo -28,5% registrato dal Credito Cooperativo a livello nazionale.

Gli altri interventi del convegno "Obiettivo di Prossimità"

Nel corso del convegno intervengono, fra gli altri: Agostino Miozzo, già Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico; Letizia Moratti, Vice Presidente e Assessore al Welfare – Regione Lombardia; Guido Guidesi, Assessore Sviluppo Economico di Regione Lombardia; Rainer Masera, economista dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi; Marco Elefanti, Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli; Tiziano Fusar Poli, Presidente Latterie Soresina; Robert Zampieri, Direttore Generale Mila; Elena Beccalli, preside Facoltà Scienze Bancarie, Università Cattolica; Mauro Magatti, sociologo. La voce del Credito Cooperativo sarà rappresentata da: Alessandro Azzi e Raffaele Arici, Presidente e Direttore della Federazione Lombarda delle BCC; Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, Presidente e Direttore di Federcasse; Giuseppe Maino, Presidente Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA; Carlo Antiga, Vice Presidente Vicario Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca.