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INCREDIBILE

A vent'anni fan di Hitler: sventata aggressione a un coetaneo musulmano

Il sedicente "Comandante G" è stato condannato a due anni mentre gli altri tre componenti del gruppo a un anno e mezzo.

A vent'anni fan di Hitler: sventata aggressione a un coetaneo musulmano
Glocal news 10 Febbraio 2022 ore 12:16

Avevano fatto un salto indietro di decenni, pensando non solo di vivere ma addirittura riscrivere una delle pagine più buie e terribile della nostra storia: quella del nazismo. E così quattro giovani milanesi di buona famiglia hanno provato a ricreare una cellula neonazista che predicava violenza e la sovversione del sistema democratico, a capo della quale c'era il cosiddetto "Comandante G". Al posto che riportare in vita ideali hitleriani, però, sono stati fermati e condannati per i loro crimini.

Condanna per il neonazista di Bussero

Come raccontato da Prima La Martesana, nella mattinata del 9 febbraio 2022 il "Comandante G" è stato condannato in rito abbreviato a due anni dal giudice di primo grado Tribunale di Milano (pena sospesa). La Procura aveva chiesto tre anni.

Il giovane era il leader di un gruppo di ragazzi intercettati l'anno scorso dalla Questura. Le indagini degli uomini della Digos avevano appurato che i quattro insospettabili studenti avevano fondato un'organizzazione suprematista di estrema destra, di nome Avanguardia rivoluzionaria.

Si tratterebbe di un'organizzazione che si ispira ad analoghi movimenti americani e che avrebbe contatti anche con un gruppo svizzero, Junge Tat. L'obiettivo era instaurare un nuovo ordine mondiale e organizzare azioni volte a favorire il ritorno di un dittatore. Neri, ebrei, comunisti e gay erano i loro principali obiettivi. Quando sono stati pizzicati in via Moscova a Milano, secondo gli inquirenti stavano organizzando il pestaggio di un ragazzo musulmano ospite di un centro sociale, dato che erano stati fermati con manganello, passamontagna e immaginette di Hitler e Mussolini.

La difesa presenterà ricorso in Appello

L'avvocato del 20enne residente in provincia di Milano, Davide Steccanella, che aveva chiesto l'assoluzione del suo assistito, si è dichiarato contrariato dall'esito del processo.  "E' una condanna fondata sulle idee degli studenti che sui fatti accaduti", ha commentato annunciando ricorso in Appello.

Tutti condannati

Degli altri componenti del gruppo due avevano patteggiato un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa). Stessa pena per il terzo componente, condannato anche lui come il capo nel processo con rito abbreviato (il Pm aveva chiesto per lui due anni).

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