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Zelensky e il terzo rimpasto di governo in Ucraina, nuovo assetto per affrontare meglio la guerra

Kiev prepara la sua squadra politica mentre continuano gli attacchi russi e si rafforzano i dossier strategici con Stati Uniti, Ue e alleati

Zelensky e il terzo rimpasto di governo in Ucraina, nuovo assetto per affrontare meglio la guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il terzo rimpasto di governo dall’inizio del suo mandato, aprendo una nuova fase di riorganizzazione politica mentre il Paese continua a fronteggiare l’offensiva militare russa.

Zelensky e il rimpasto del governo ucraino

La revisione coinvolgerà non solo l’esecutivo, ma anche i vertici di alcune autorità, con l’obiettivo dichiarato di rendere più efficace la macchina dello Stato e rafforzare la gestione delle principali sfide nazionali e internazionali.

“Mi aspetto che, insieme ai deputati, apporteremo le corrispondenti modifiche al governo dell’Ucraina. Ci saranno inoltre cambiamenti ai vertici delle forze dell’ordine”, ha dichiarato Zelensky, anticipando una fase di trasformazione che dovrà ora passare dall’approvazione della Rada, il Parlamento ucraino.

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Volodymyr Zelensky

Le dimissioni della premier Yulia Svyrydenko

La giornata si è aperta con le dimissioni della premier Yulia Svyrydenko, maturate in accordo con lo stesso Zelensky. L’ex capo del governo ha rivendicato il lavoro svolto durante il suo mandato, iniziato nel luglio 2025 dopo il suo ruolo centrale nei negoziati sull’accordo relativo alle risorse minerarie tra Kiev e Washington.

Zelensky ha ringraziato Svyrydenko per il suo operato, definendolo chiaro, costante ed efficace, e le ha proposto di assumere la guida di un nuovo settore strategico legato alle relazioni con un partner internazionale chiave, senza però fornire ulteriori dettagli.

Yulia Svyrydenko

Tra i possibili successori alla guida del governo sono già circolati diversi nomi.

Tra i candidati più accreditati figurano Serhii Koretskyi, presidente della compagnia energetica statale Naftogaz, Denys Shmyhal, attuale ministro dell’Energia ed ex primo ministro dal 2020 al 2025, Mykhailo Fedorov, ministro della Difesa, e Ihor Terekhov, sindaco di Kharkiv.

Kiev punta su sicurezza, Usa e adesione all’Ue

Zelensky ha spiegato che il rinnovamento dell’esecutivo sarà legato a un cambio di approccio nella politica estera. Secondo il presidente ucraino, ogni settore prioritario dovrà essere affidato a figure con esperienza specifica e capacità di tradurre gli accordi internazionali in risultati concreti.

Tra i dossier principali indicati da Kiev ci sono i rapporti con gli Stati Uniti, la cooperazione nel campo della sicurezza, il percorso di adesione all’Unione Europea e il rafforzamento dei rapporti con i Paesi vicini.

Particolare attenzione è stata dedicata al progetto per la produzione in Ucraina dei sistemi di difesa Patriot, considerati fondamentali per contrastare i missili balistici russi. Zelensky ha sottolineato la necessità di trasformare gli accordi con Washington in vantaggi concreti sia per l’Ucraina sia per le imprese dei due Paesi.

Più armi per fronteggiare gli attacchi russi

L’Ucraina ha chiesto agli Stati Uniti l’autorizzazione a produrre direttamente sul proprio territorio i missili Patriot, sistemi avanzati di difesa aerea diventati cruciali per proteggere città e infrastrutture dagli attacchi russi.

La disponibilità di questi armamenti resta limitata a causa dell’elevata domanda internazionale e della riduzione delle scorte, anche per effetto delle tensioni militari in Medio Oriente.

La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata del conflitto. Mosca ha intensificato nelle ultime settimane l’impiego di missili balistici contro obiettivi ucraini, con Kiev colpita da pesanti bombardamenti che hanno provocato vittime, feriti e danni a infrastrutture civili e industriali.

Secondo Zelensky, il nuovo assetto dovrà garantire maggiore capacità negoziale e una gestione più mirata delle relazioni esterne, in un momento in cui Kiev cerca sostegno internazionale per resistere alla guerra e preparare il futuro del Paese.

Il Parlamento chiamato a ratificare il nuovo equilibrio di potere

Il rimpasto dovrà essere formalmente approvato dalla Rada, ma il Parlamento ucraino ha finora mantenuto una posizione prevalentemente favorevole al presidente dall’inizio dell’invasione russa.

La riorganizzazione dell’esecutivo rappresenta quindi un passaggio politico rilevante per Zelensky, chiamato a conciliare la necessità di continuità istituzionale con l’urgenza di adattare il governo alle esigenze di una guerra ancora in corso e alle nuove sfide diplomatiche.