UCRAINA

Zelensky avverte Mosca: “Se blocca la diplomazia continueremo a difenderci”. Martedì incontro con i Volenterosi, vertice con Trump entro fine gennaio

Zelensky ha avviato un importante riassetto politico interno: Kyrylo Budanov è stato scelto come nuovo capo di gabinetto

Zelensky avverte Mosca: “Se blocca la diplomazia continueremo a difenderci”. Martedì incontro con i Volenterosi, vertice con Trump entro fine gennaio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rilancia il percorso diplomatico per porre fine alla guerra con la Russia, ma avverte che Kiev è pronta a proseguire la difesa militare se Mosca continuerà a ostacolare gli sforzi di pace. Le dichiarazioni arrivano al termine degli incontri a Kiev con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi della Coalizione dei Volenterosi, riuniti nella giornata di sabato 3 gennaio 2026 per fare il punto sul piano di pace e sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Zelensky: “Sicurezza, ricostruzione e pace reale”

Se la Russia bloccherà tutto questo – e dipende dai nostri partner – e se i nostri partner non costringeranno la Russia a fermare la guerra, allora ci sarà un’altra strada: difenderci”, ha affermato Zelensky in conferenza stampa.

Il presidente ha ribadito che Kiev sta lavorando lungo tre direttrici chiave:

Garanzie di sicurezza, ricostruzione e quadro di riferimento per una pace reale”, sottolineando che le soluzioni dovranno essere “efficaci, tempestive e capaci di garantire la pace per decenni”.

Alla riunione di Kiev hanno partecipato i consiglieri per la sicurezza di quindici Paesi, rappresentanti dell’Unione europea, della Nato, del Canada e una delegazione statunitense collegata in videoconferenza. Per l’Ucraina erano presenti, tra gli altri, il capo negoziatore Rustem Umerov e il capo di Stato Maggiore delle forze armate Andriy Hnatov. Secondo quanto riferito, gli incontri sono serviti a fare il punto sui “documenti quadro” dell’ultima bozza del piano di pace, comprese le garanzie di sicurezza e la sequenza dei prossimi passi congiunti.

Martedì riunione dei Volenterosi, vertice con Trump entro fine gennaio

Zelensky ha annunciato che il prossimo appuntamento chiave sarà martedì 6 gennaio a Parigi, dove si terrà una riunione della Coalizione dei Volenterosi a livello di leader. All’incontro parteciperà anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Il giorno precedente è prevista una riunione dei capi di Stato Maggiore, mentre il vertice dei leader servirà a coordinare i contributi dei Paesi partner al sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Parallelamente, Zelensky ha confermato che è in preparazione un nuovo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Dopo un primo contatto previsto a Parigi con il team del presidente americano, Kiev punta a un vertice negli Stati Uniti “a livello di leader in un ampio cerchio” entro la fine di gennaio.

Zelensky avverte Mosca: "Se blocca la diplomazia continueremo a difenderci". Martedì incontro con i Volenterosi, vertice con Trump entro fine gennaio
Un momento dell’incontro a Kiev con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi della Coalizione dei Volenterosi

Vorremmo che tutto questo accadesse entro la fine di gennaio”, ha detto Zelensky, spiegando che l’obiettivo è tornare a discutere del piano di pace.

Donald Trump, dal canto suo, ha espresso critiche nei confronti del presidente russo Vladimir Putin.

Non sono contento di Putin. Sta uccidendo troppe persone”, ha dichiarato, definendo la guerra in Ucraina “un bagno di sangue”.

Concordato dossier sicurezza e sostegno economico

Sul piano bilaterale, Kiev e Washington hanno concordato un documento militare articolato in quattro sezioni che definisce i meccanismi di supporto all’Ucraina e alle sue forze armate, dall’approvvigionamento alla modernizzazione dell’esercito, fino al monitoraggio del rispetto degli accordi e alle reazioni in caso di violazioni. Il lavoro è ora in corso anche con gli altri Paesi partner, con una sezione dedicata all’attività della Coalizione dei Volenterosi.

Donald Trump e Volodymyr Zelensky

Accanto al dossier sicurezza, a Kiev è stato discusso anche un ampio pacchetto di sostegno economico. Il vice primo ministro Taras Kachka ha annunciato che i partner internazionali hanno raggiunto un consenso su un piano da circa 800 miliardi di dollari nel prossimo decennio, destinato a risarcimento dei danni, ricostruzione, stabilità economica e crescita, legato alle riforme per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea.

Nuovo riassetto politico per l’Ucraina: Budanov capo di gabinetto

Nel frattempo, Zelensky ha avviato un importante riassetto politico interno, annunciato venerdì 2 gennaio, per rafforzare il governo in una fase definita decisiva. Il rimpasto riguarda diverse istituzioni, incluse le Forze Armate, ma il presidente ha precisato che “la sostituzione del comandante in capo non è prevista al momento”. Oleksandr Syrsky resta quindi alla guida delle forze armate ucraine, incarico che ricopre dal febbraio 2024.

Il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov è stato scelto come nuovo capo di gabinetto, colmando il vuoto lasciato dalle dimissioni di Andriy Yermak a fine novembre, travolto da uno scandalo di corruzione. Budanov, 39 anni, volto noto della guerra e figura molto popolare nel Paese, si occuperà di sicurezza, sviluppo delle forze armate e negoziati per la fine del conflitto. Una nomina letta anche come un tentativo di rafforzare l’immagine del governo all’estero dopo lo scandalo.

Zelensky avverte Mosca: "Se blocca la diplomazia continueremo a difenderci". Martedì incontro con i Volenterosi, vertice con Trump entro fine gennaio
Kyrylo Budanov

Parallelamente, Zelensky ha proposto Mykhailo Fedorov, attuale vice primo ministro e ministro per la Trasformazione digitale, come nuovo ministro della Difesa al posto di Denys Shmyhal: anche in questo caso l’approvazione parlamentare è considerata una formalità.