Ue, nuove sanzioni alla Russia: energia, tir ma anche propaganda. Von der Leyen: "3,5 miliardi all'Ucraina"
Macron e Starmer stanno cercando di mantenere una linea comune con gli Stati Uniti e incontreranno Trump in questi giorni
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In occasione del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, l'Unione Europea ha varato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Si tratta di un'ampia serie di misure economiche e individuali che colpiscono settori chiave dell'economia russa, con l'obiettivo di indebolire lo sforzo bellico del Cremlino e limitare la sua capacità di eludere le restrizioni già in vigore.
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L'Alta rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha annunciato la decisione tramite un post su X, sottolineando l'ampiezza delle nuove sanzioni, che spaziano dalla flotta ombra russa fino ai controller per videogiochi, utilizzati per pilotare droni.
Today marks a grim milestone.
For three years, Russia has brutally attacked Ukraine, trying to steal land that isn’t theirs.
Right now, more than ever, we have to support Ukraine.My doorstep ahead of today’s Foreign Affairs Council ↓ pic.twitter.com/GecMBrUcRe
— Kaja Kallas (@kajakallas) February 24, 2025
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è arrivata a Kiev per il terzo anniversario dell'inizio del conflitto, annunciando nuovi aiuti finanziari da 3,5 miliardi di euro all'Ucraina.
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L'Unione Europea adotta il 16° pacchetto di sanzioni contro la Russia
Le nuove sanzioni colpiscono diversi ambiti strategici, tra cui:
- Flotta ombra russa: 73 petroliere utilizzate per esportare petrolio eludendo le restrizioni europee sono state messe al bando.
- Settore finanziario: per la prima volta, l'UE impone un divieto di transazione alle istituzioni finanziarie al di fuori della Russia che utilizzano il sistema di messaggistica finanziaria "SPFS" della Banca centrale russa. Inoltre, è stato esteso il divieto di servizi finanziari specializzati a 13 banche regionali russe.
- Propaganda del Cremlino: sono stati oscurati otto organi di stampa accusati di diffondere disinformazione pro-russa, tra cui Eurasia Daily, Lenta e NewsFront.
- Esportazioni strategiche: nuove restrizioni su beni e tecnologie sensibili, in particolare software per l'esplorazione di petrolio e gas, e limitazioni all'export di attrezzature per il completamento di progetti petroliferi in Russia.
- Sanzioni economiche mirate: il pacchetto colpisce 53 aziende, tra cui fornitori di beni a duplice uso e società coinvolte nell'elusione delle restrizioni, molte delle quali situate in Cina (inclusa Hong Kong), India, Kazakistan, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan.
- Settore del trasporto su strada: rafforzato il divieto di transito per camion con almeno il 25% di proprietà russa, impedendo modifiche societarie che aggirino questa restrizione.
- Stop allo stoccaggio di petrolio russo nell'UE: divieto temporaneo di immagazzinamento di greggio e derivati sul territorio dell'Unione.
Il ruolo degli Stati Uniti e la diplomazia europea
Mentre l'UE rafforza la pressione su Mosca, la diplomazia internazionale è in fermento. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta perseguendo una strategia di negoziati diretti con la Russia, suscitando preoccupazioni tra gli alleati europei.
Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer stanno cercando di mantenere una linea comune con gli Stati Uniti e incontreranno Trump in questi giorni, per convincerlo a non escludere l'Europa dai negoziati di pace con Mosca.
Il governo britannico, inoltre, "E' pronto a inviare truppe britanniche "come parte di una forza di mantenimento della pace, se necessario" in caso di cessate il fuoco.
Sostegno economico europeo all'Ucraina
Nel frattempo, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è arrivata a Kiev per il terzo anniversario dell'inizio del conflitto. Durante la sua visita, ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari da 3,5 miliardi di euro, destinato a rafforzare l'economia ucraina e sostenere l'acquisto di attrezzature militari.
On the 3rd anniversary of Russia’s brutal invasion, Europe is in Kyiv.
We are in Kyiv today, because Ukraine is Europe.
In this fight for survival, it is not only the destiny of Ukraine that is at stake.
It’s Europe’s destiny. pic.twitter.com/s0IaC5WYh6
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) February 24, 2025
Questi fondi fanno parte di un più ampio programma di aiuti da 50 miliardi di euro, denominato "Fondo per l'Ucraina", varato all'inizio del 2024. Bruxelles ha garantito il supporto finanziario a Kiev per l'intero anno, ma la fornitura di armi nei mesi successivi rimane incerta.
"Siamo a Kiev oggi perché l'Ucraina è Europa. In questa lotta per la sopravvivenza non è solo il destino dell'Ucraina a essere in gioco, ma quello dell'intero continente europeo", ha dichiarato von der Leyen.