Un nuovo massiccio attacco russo ha colpito l’Ucraina nelle scorse ore, prendendo di mira infrastrutture energetiche strategiche e mettendo a rischio la sicurezza nucleare del Paese. A denunciarlo è l’Aiea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), secondo cui diverse sottostazioni elettriche vitali per la sicurezza degli impianti nucleari ucraini sono state colpite dall’intensa attività militare.
Aiea: “Valutiamo impatto su sicurezza nucleare”
In particolare, la centrale nucleare di Chernobyl ha perso completamente l’alimentazione elettrica esterna. Anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state danneggiate.
“L’Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l’impatto sulla sicurezza nucleare”, ha scritto su X il direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi.
Several Ukrainian electrical substations vital for nuclear safety were affected by widespread military activity this morning, Director General @rafaelmgrossi said.
ChNPP lost all off-site power and power lines to other NPPs were also impacted.
“The IAEA is actively following… pic.twitter.com/LR5eWmLODj
— IAEA – International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) January 20, 2026
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha denunciato su X che “gli attacchi sconsiderati della Russia minacciano la sicurezza nucleare”, chiedendo al Consiglio dei governatori dell’Aiea di convocare con urgenza una riunione e di valutare la presenza della Russia all’interno dell’organismo. “Uno Stato che crea deliberatamente rischi per la sicurezza nucleare non ha posto in tale sede”, ha affermato.
Anche Kiev senza elettricità
L’offensiva russa, condotta con missili e droni, ha colpito duramente anche la capitale. A Kiev circa 5.635 edifici sono rimasti senza riscaldamento. Un raid sulla riva orientale del fiume Dnipro ha interrotto la fornitura di energia elettrica e di acqua. Secondo il CEO di Ukrenergo, Vitaliy Zaichenko, fino al 70% della città è rimasto inizialmente senza elettricità; dopo i primi interventi di riparazione, le interruzioni hanno continuato a interessare circa il 60% della capitale.

Il bilancio umano è grave: il governatore dell’Oblast di Kiev, Mykola Kalashnyk, ha riferito che un uomo di 50 anni è stato ucciso a nord-ovest della capitale e una donna di 59 anni è rimasta ferita. Nella notte nuove esplosioni sono state udite a Kiev e nella regione circostante, con ulteriori interruzioni di energia e acqua in diversi quartieri. Le autorità militari hanno invitato la popolazione a rimanere nei rifugi.
Zelensky rinuncia a Davos e resta in Ucraina
Alla luce della situazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha deciso di annullare la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos e di restare a Kiev. Zelensky ha chiarito che la presenza dell’Ucraina agli incontri internazionali non è scontata e avverrà solo in caso di “risultati concreti” in termini di sicurezza e protezione della popolazione. In caso contrario, le priorità restano la difesa aerea, il ripristino delle infrastrutture energetiche e il sostegno al fronte e alle comunità colpite.
Il presidente ucraino ha spiegato che la situazione più critica resta quella di Kiev, dove un numero significativo di edifici residenziali è senza riscaldamento, sottolineando che “la Russia non può essere su un piano di parità con gli altri Paesi finché si concentra esclusivamente sull’uccidere e tormentare le persone”. Zelensky potrebbe recarsi a Davos solo in caso di un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per firmare un “accordo di prosperità”.

Sul fronte diplomatico, il Cremlino ha fatto sapere che l’inviato russo Kirill Dmitriev incontrerà membri della delegazione statunitense a margine del Forum di Davos per discutere del “processo di pace in Ucraina”. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ribadito che Mosca non permetterà una tregua che consenta all’Occidente di “riarmare il regime di Kiev”.
Von der Leyen: “Russia non cerca la pace”
Dura la reazione europea. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha dichiarato che, a quasi quattro anni dall’inizio della guerra, “la Russia non mostra alcun segno di ricerca della pace” e continua a intensificare gli attacchi contro i civili e le infrastrutture energetiche. L’Unione Europea ha annunciato un prestito da 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027 a sostegno dell’Ucraina, con l’obiettivo di rafforzare la difesa e mantenere in funzione i servizi essenziali. Le prime tranche dovrebbero essere erogate a partire da aprile, secondo il commissario europeo Valdis Dombrovskis.

L’attacco notturno ha coinvolto numerose regioni del Paese e centinaia di droni e missili. Secondo Zelensky, i missili ricevuti da Kiev il giorno precedente hanno contribuito in modo significativo alla difesa contro il bombardamento. Tuttavia, il presidente ucraino ha avvertito che nei prossimi giorni sarà necessario restare “estremamente vigili”, poiché la Russia si sarebbe preparata a un nuovo attacco massiccio.