“Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa”, il Governo italiano ha ribadito la propria solidarietà alle istituzioni e alla popolazione ucraine, sottolineando come Roma abbia garantito in questi anni un sostegno costante insieme agli alleati europei e occidentali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in videocollegamento alla riunione dei leader, confermando la partecipazione dell’Italia agli sforzi diplomatici per una pace “giusta e duratura”. L’obiettivo dichiarato resta quello di creare condizioni di sicurezza tali da permettere agli ucraini di vivere nel pieno rispetto della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale.
Roma sostiene inoltre il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti, considerato un passaggio centrale per arrivare alla cessazione delle ostilità e alla definizione di garanzie di sicurezza solide per Kiev.
Zelensky: nuove sanzioni e fondi europei decisivi
Nel corso del vertice, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto un rafforzamento immediato delle misure economiche contro Mosca, in particolare contro la cosiddetta “flotta ombra” utilizzata per aggirare le restrizioni commerciali.
Zelensky ha espresso fiducia nel sostegno dei leader dell’Unione europea, auspicando l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni e lo sblocco dei circa 90 miliardi di euro destinati al sostegno economico del Paese.
Secondo il presidente ucraino, tali risorse sono fondamentali per sostenere lavoratori e civili, oltre a garantire la continuità delle attività statali durante la guerra.
Von der Leyen: più difesa aerea, droni e munizioni
Presente a Kiev anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha ribadito sui social il pieno sostegno della Coalizione all’Ucraina.
Secondo von der Leyen, l’Europa intensificherà le forniture militari, con particolare attenzione ai sistemi di difesa aerea, ai droni e alle munizioni a lungo raggio. Bruxelles lavora inoltre a nuove garanzie di sicurezza e prosperità economica, ancorate al percorso di adesione ucraino all’UE e coordinate con i partner transatlantici.
Il messaggio al Parlamento europeo: “Difendere lo stile di vita europeo”
Nel suo intervento in videocollegamento alla plenaria del Parlamento europeo, Zelensky ha lanciato un appello alla difesa dei valori democratici europei.
Il leader ucraino ha definito la Russia una minaccia che non riconosce i confini e che tenta di distruggere la libertà dei Paesi vicini, accusando direttamente il presidente Vladimir Putin di non accettare un modello europeo fondato su diritti umani e indipendenza delle nazioni.
“La minaccia non si è attenuata”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando come Kiev stia contenendo l’avanzata russa ma non disponga ancora delle garanzie di sicurezza necessarie. Da qui la richiesta di mantenere saldo il legame tra Europa e America e di preservare l’unità delle democrazie occidentali.
Aiuti umanitari e ricostruzione: il ruolo dell’Italia
Parallelamente al sostegno politico e militare, l’Italia ha rafforzato il proprio impegno umanitario. È in corso un programma di fornitura di generatori e caldaie per sostenere il sistema energetico ucraino, duramente colpito dagli attacchi alle infrastrutture.
Un’iniziativa specifica riguarda inoltre la consegna di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali nelle aree più esposte ai bombardamenti.
Sicurezza europea e negoziati: una priorità strategica
La risoluzione del conflitto viene considerata dal Governo italiano un interesse strategico prioritario per la sicurezza del continente. Stabilità e pace in Ucraina restano infatti elementi chiave per l’equilibrio geopolitico europeo e per la sicurezza dell’intero spazio euro-atlantico.
Mentre la guerra entra nel suo quinto anno, il vertice di Kiev segna dunque un nuovo tentativo della comunità internazionale di combinare pressione diplomatica, sostegno militare e aiuti civili per avvicinare una soluzione negoziata.