Fuga in mezzo alle bombe

Ucraina: già più di due milioni di profughi, la metà sono bambini

Oltre la metà delle persone in fuga sono minorenni. La situazione è attenzionata per il rischio che si inseriscano organizzazioni criminali.

Ucraina: già più di due milioni di profughi,  la metà sono bambini
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Profughi Ucraina, la prima "conta" di chi fugge dall'invasione dell'esercito russo è da shock: secondo i primi report siamo già a due milioni di persone che scappano da Kiev e dalle altre regioni. E la metà di queste persone sono bambini.

Ucraina, un popolo in fuga in mezzo alle bombe

Le immagini che ogni giorno ci arrivano dall'Ucraina del resto non lasciano spazio ai commenti. Anziani trasportati su "barelle" di fortuna, altri addirittura semisdraiati nei carrelli dei supermercati. Senza contare i bambini. Le immagini di carrozzine e passeggini portati in spalletta dai militari dell'esercito nell'attraversamento dei fiumi hanno fatto il giro del mondo.

E del resto, la prima "conta" dei numeri di chi scappa (l'ultimo dato è di ieri a mezzogiorno) è da shock: sono oltre due milioni (2.011.312) le persone che hanno superato il confine.

Per la Polonia sono già passati oltre un milione di rifugiati, accolti da una una macchina di "solidarietà" e fratellanza straordinarie, ma molti percorrono il Paese e vanno altrove. Quasi duecentomila ucraini sono invece entrati in Ungheria, quasi centocinquantamila in Slovacchia.

Ci sono 93.000 russi tornati in patria dal Donbass (dove si combatte da quasi dieci anni) e almeno un milione di profughi ucraini interni.

Ucraina, il dato shock di un popolo in fuga: oltre la metà sono bambini

Ma quello sull'esodo del popolo ucraino in Europa è un dato che fa impressione soprattutto perché secondo quanto stimato dall'Unicef degli oltre 2 milioni di persone in fuga, più della metà  sono bambini. Il pericolo, nell'immediato, oltre che per la loro salute e salvezza, è legato a quello che potrà essere il loro futuro.

Dalle organizzazioni umanitarie internazionali è infatti già scattato l'allarme: questi minorenni potrebbero diventare vittime di criminali che vogliono sfruttarli per la tratta o per altri scopi.

Lo status di protezione

Ecco allora che subito si sta definendo a chiare lettere quello che sarà il protocollo di accoglienza da parte dei Paesi dell'Unione Europea: chi arriva in questi giorni dall'Ucraina riceve subito uno status di protezione per un massimo di un anno con la possibilità (molto dipenderà da come evolverà il conflitto e se alla fine prevarrà la ragionevolezza e la diplomazia) di estensione fino a tre anni.

Queste persone non devono poi provvedere a una richiesta di asilo individuale, ma potranno accedere a un alloggio, all'istruzione e alla sanità pubblica. In questo senso Stati, Regioni e associazioni stanno già predisponendo piani di integrazione.

Una volta ricongiunti, tutti i membri di una famiglia che hanno viaggiato separatamente dovranno ottenere il permesso di soggiorno nel Paese ospitante.

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