"Tigre di carta"

Trump: “Sto valutando di uscire dalla Nato”. Stizza di Starmer: “Alleanza militare più forte al mondo”

Secondo il tycoon, il rifiuto degli alleati di inviare navi da guerra per riaprire lo Stretto di Hormuz segnala che l’Europa non è più considerata un partner affidabile in materia di difesa

Trump: “Sto valutando di uscire dalla Nato”. Stizza di Starmer: “Alleanza militare più forte al mondo”

Donald Trump, intervistato in esclusiva dal Telegraph, ha aperto uno scenario di forte tensione internazionale, dichiarando di valutare seriamente la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, dopo che l’alleanza si è rifiutata di sostenere la sua guerra contro l’Iran.

Il presidente americano ha definito l’alleanza una “tigre di carta”, sottolineando che l’uscita degli Stati Uniti dal trattato di difesa sarebbe ormai “irrevocabile”. Secondo Trump, il rifiuto degli alleati di inviare navi da guerra per riaprire lo Stretto di Hormuz segnala che l’Europa non è più considerata un partner affidabile in materia di difesa.

Londra nel mirino: critiche alla Royal Navy e a Starmer

Trump ha poi rivolto dure critiche alla Gran Bretagna e al premier Keir Starmer, accusandolo di non voler intervenire nella guerra israelo-americana contro l’Iran.

“Non avete nemmeno una marina. Siete troppo vecchi e avevate portaerei che non funzionavano”, ha affermato Trump, riferendosi allo stato della flotta britannica.

Trump: "Sto valutando di uscire dalla Nato". Stizza di Starmer: "Alleanza militare più forte al mondo"
Keir Starmer

Interrogato sulla possibilità che il primo ministro britannico debba aumentare la spesa per la difesa, Trump ha precisato:

“Non ho intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole. Non importa. Tutto ciò che Starmer vuole sono costose pale eoliche che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell’energia”.

Critiche agli alleati sulla gestione di Hormuz e Ucraina

Il presidente statunitense ha denunciato la riluttanza dei partner della Nato ad aiutare a riaprire lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale.

“Oltre al fatto di non essere presente, era davvero difficile da credere. E non ho fatto una grande opera di persuasione. Ho solo detto ‘Ehi’, sapete, non ho insistito troppo. Penso solo che dovrebbe essere automatico”, ha dichiarato Trump.

In merito al conflitto in Ucraina, il presidente ha aggiunto: “Siamo sempre stati presenti, Ucraina compresa. L’Ucraina non era un nostro problema. Era una prova, e noi eravamo lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non erano lì per noi”.

Fra le misure allo studio della Casa Bianca c’è la riforma della Nato per penalizzare i Paesi membri che non rispettano gli impegni di spesa, con un modello “pay-to-play” che limiterebbe il peso decisionale dei Paesi meno impegnati sul piano militare. Non si esclude inoltre un ridimensionamento della presenza militare statunitense in Europa, con particolare attenzione alla Germania.

La posizione di Marco Rubio: una Nato a senso unico

A rafforzare la linea dura dell’amministrazione Trump è intervenuto il segretario di Stato Marco Rubio, in un’intervista a Fox News. Rubio ha definito l’alleanza come una “strada a senso unico” e ha avvertito che al termine del conflitto sarà inevitabile “riesaminare” il rapporto con gli alleati, soprattutto per il mancato accesso alle basi militari europee richiesto da Washington.

La replica britannica: Starmer difende la Nato

A stretto giro la replica piccata del premier britannico Keir Starmer  – fra i maggiori bersagli delle critiche del tycoon – che ha risposto alle accuse definendo la Nato “l’alleanza militare più efficace al mondo”. Dichiarazione che rappresenta una presa di posizione chiara.