Alleanza atlantica

Trump si sfila e Berlino si candida ad avere un ruolo guida nella Nato

Le parole del Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul

Trump si sfila e Berlino si candida ad avere un ruolo guida nella Nato

I ministri degli Esteri della Nato si incontrano a Helsinborg, in Svezia, tra giovedì 21 e venerdì 22 maggio 2026. All’Hotel Clarion Sea U, è in corso la riunione presieduta dal Segretario Generale Mark Rutte, con la partecipazione anche di Antonio Tajani, capo della Farnesina.

“L’incontro rappresenta un’occasione di confronto a livello politico sui più importanti temi dell’agenda euro-atlantica, anche in vista dell’importante Vertice Nato di Ankara (7-8 luglio) – si legge sul sito del ministero degli Esteri – Tra i punti in agenda, vi saranno il sostegno all’Ucraina e l’impatto sull’Alleanza della situazione in Medio Oriente, con al centro la crisi di Hormuz, nonché i temi delle spese per la difesa e del rafforzamento industriale”.

In presentazione dell’evento, Mark Rutte, ha sottolineato la necessità di rispettare gli impegni presi ad aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL entro il 2035. Il segretario generale della Nato ha sottolineato il riequilibrio delle responsabilità all’interno dell’Alleanza, evidenziando come l’Europa e il Canada stiano investendo di più.

“Continueremo ad assistere a questa trasformazione verso un’Europa più forte e una Nato più forte: Nato 3.0“.

Mark Rutte, segretario generale Nato

Berlino si candida ad avere un ruolo guida nella Nato

Proprio nell’ottica di un riequilibrio delle responsabilità all’interno dell’Alleanza Atlantica, a margine della riunione dei ministri degli Esteri, hanno assunto rilievo le parole di Johann Wadephul (in copertina), ministro degli Esteri tedesco:

La Germania si assume le proprie responsabilità di leadership. È chiaro: man mano che le capacità europee aumentano, anche i compiti all’interno dell’Alleanza devono cambiare”. Anche alla luce del ridimensionamento delle truppe degli Stati Uniti in Europa, “l’obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell’Europa”.

Non solo in ambito Nato, la volontà della Germania di assumersi maggiori responsabilità in ambito internazionale è stata manifestata anche dalle recenti dichiarazioni del cancelliere Merz che, in una lettera inviata all’UE, ha proposto di associare l’Ucraina all’Unione Europea prima della sua piena adesione.

Arrivando alla ministeriale della Nato, come riporta l’Ansa, Tajani ha commentato così le parole di Wadephul:

“Legittima la visione della Germania, è il paese più industriale. Detto questo l’Italia vuole svolgere un ruolo importante sia all’interno dell’Unione Europea sia all’interno della Nato, perché c’è un grande impegno anche per quanto riguarda il numero dei militari dislocati sui territori, quindi l’Italia giocherà la sua parte, sarà parte della leadership della Nato in Europa“.

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Antonio Tajani

Nato-USA: rapporti tesi

Insomma, in ambito Nato gli equilibri della leadership sembrano vicini a un riassestamento, anche alla luce dei rapporti freddi con gli Stati Uniti. Il Segretario di Stato USA Marco Rubio, infatti, nelle scorse ore è tornato ad attaccare l’Alleanza Atlantica, accusando i membri europei di non star facendo nulla relativamente al supporto nella guerra in Iran, cosa che comprende anche il rifiuto di Italia e Spagna a concedere l’utilizzo delle basi nazionali:

“Gli Stati Uniti e il presidente sono delusi dalla Nato. Ci sono molti paesi nella Nato che sono d’accordo con noi sul fatto che l’Iran non possa avere l’arma nucleare. Il presidente ha quindi detto: ok allora farò qualcosa al riguardo”.

Marco Rubio

Rispetto però al taglio delle truppe USA in Europa, tramite un post pubblicato sul suo social Truth, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha preso tutti contropiede, dichiarando che invierà 5000 soldati americani in Polonia.

“In virtù della riuscita elezione dell’attuale Presidente della Polonia, Karol Nawrocki, che ho avuto l’onore di appoggiare, e del nostro rapporto con lui, sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 5.000 soldati in Polonia. Grazie per l’attenzione che ci avete dedicato!”.