Trump ribadisce: "Nessun ritardo, dal 2 aprile scattano i dazi". E rilancia: "La Groenlandia sarà nostra"
Il presidente degli Stati Uniti non esclude la forza militare e intanto ha deciso che non licenzierà nessuno per la chat sui piani militari

Donald Trump, ha confermato che i dazi previsti per il 2 aprile entreranno in vigore senza ritardi, definendo la data "il giorno della liberazione". Il presidente degli Stati Uniti ha poi confermato la volontà di ottenere la Groenlandia senza escludere persino l'uso della forza militare. Intanto, Trump ha deciso di non licenziare nessuno in merito al cosiddetto "chatgate".
Trump: "Nessun ritardo sui dazi"
In un'intervista alla NBC, il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato di essere pronto a negoziare solo se i paesi colpiti dalle tariffe saranno disposti a concedere "qualcosa di grande". Ha inoltre dichiarato di non essere preoccupato per un eventuale aumento dei prezzi delle automobili importate, sostenendo che ciò favorirebbe l'acquisto di vetture americane.

Parallelamente, la politica commerciale aggressiva di Trump ha spinto Giappone, Corea del Sud e Cina a rafforzare la loro cooperazione economica. I ministri dell'Industria e del Commercio dei tre paesi si sono incontrati a Seoul per rispondere congiuntamente all'offensiva doganale statunitense e hanno dichiarato di voler accelerare i negoziati per un accordo trilaterale di libero scambio, in stallo dal 2013.
Sul fronte delle relazioni con l'India, dopo quattro giorni di colloqui tra rappresentanti di Washington e Delhi, non è stato raggiunto alcun accordo concreto sulle tariffe. Il Ministero del Commercio indiano ha parlato di "sostanziale convergenza" sui passi da intraprendere, ma nessun impegno specifico sui dazi imposti dagli Stati Uniti ai prodotti indiani a partire dal 2 aprile.
L'acquisizione della Groenlandia e il "chatgate"
Nel frattempo, il presidente ha ribadito la sua intenzione di acquisire la Groenlandia, affermando che gli Stati Uniti la otterranno "al 100%". Secondo Trump, ci sono "buone possibilità" che l'annessione possa avvenire senza l'uso della forza militare, anche se ha precisato che "nulla è escluso". Ha inoltre giustificato l'interesse per l'isola sottolineando l'importanza strategica della Groenlandia per la sicurezza internazionale, menzionando la presenza di navi russe e cinesi nelle sue acque.
Infine, Trump ha affrontato il cosiddetto "chatgate", il caso della chat su Signal in cui sono stati condivisi dettagli di un attacco militare contro gli Houthi e alla quale è stato erroneamente aggiunto il direttore dell'Atlantic, Jeffrey Goldberg. Il presidente ha dichiarato di non avere intenzione di licenziare nessuno a causa delle "fake news e di una caccia alle streghe". Ha difeso il suo consigliere per la Sicurezza nazionale, Mike Waltz, e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, sminuendo la gravità dell'incidente nonostante la pubblicazione di screenshot che confermano la condivisione di informazioni riservate su un'app non autorizzata per le comunicazioni governative.