Da Washington

Trump quiz: “Fino a dove mi spingerò sulla Groenlandia? Lo scoprirete”

Conferenza stampa di inizio anno del presidente Usa alla Casa Bianca

Trump quiz: “Fino a dove mi spingerò sulla Groenlandia? Lo scoprirete”

Dopo le dichiarazioni ferme (e “bellicose”) e le minacce, Donald Trump passa… agli indovinelli.

Durante una lunga conferenza stampa alla Casa Bianca durata un’ora e 44 minuti per celebrare il primo anno dal suo ritorno a Washington, il presidente americano ha risposto in modo criptico alla domanda su fino a che punto sia disposto ad arrivare per ottenere la Groenlandia:

“Lo scoprirete”.

E quando gli è stato fatto notare che i groenlandesi si dichiarano contrari all’annessione, Trump ha replicato con sicurezza:

“Quando parlerò con loro, ne saranno entusiasti”.

Parole che confermano un approccio assertivo, se non apertamente espansionista, che preoccupa alleati e osservatori internazionali.

Groenlandia e Canale di Panama: la strategia globale di Trump

Il dossier groenlandese non è l’unico fronte aperto. Interrogato anche sul possibile interesse americano per il Canale di Panama, Trump ha inizialmente evitato di rispondere:

“Non voglio dirlo”.

Poi ha aggiunto, lasciando intendere un coinvolgimento:

“In un certo senso…”.

Una linea che suggerisce una visione geopolitica ampia, incentrata sul controllo di snodi strategici per la sicurezza e il commercio globale.

“Possibile un accordo con l’Europa”: le parole prima di Davos

Poco prima di salire a bordo dell’Air Force One diretto a Davos, Trump ha cercato di smorzare i toni parlando ai microfoni di NewsNation:

“Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione con l’Europa”, ha detto, ipotizzando che un confronto decisivo possa avvenire proprio durante il Forum economico mondiale.

Nell’intervista al programma Katie Pavlich Tonight, il presidente ha anche minimizzato le minacce di ritorsioni avanzate dal presidente francese Emmanuel Macron in risposta ai dazi statunitensi legati al dossier Groenlandia.

Trump durante l’intervista con Katie Pavlich

La Groenlandia come nodo chiave della sicurezza internazionale

Secondo Trump, l’interesse per l’isola non è solo politico ma strategico:

“La Groenlandia è importante per la nostra sicurezza nazionale, ma anche per la sicurezza internazionale. Stiamo costruendo la Golden Dome e la Groenlandia la rende molto più efficace”.

Un riferimento diretto ai nuovi sistemi di difesa e monitoraggio che Washington sta sviluppando nell’Artico, area sempre più centrale nello scontro tra Stati Uniti, Russia e Cina.

L’incidente sull’Air Force One

Nel frattempo, il viaggio verso la Svizzera è stato segnato da un imprevisto tecnico. In una nota ufficiale, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha comunicato che, poco dopo il decollo, l’equipaggio ha individuato “un problema elettrico minore”. Per precauzione, l’Air Force One è rientrato alla Joint Base Andrews, dove il presidente e il suo staff si sono imbarcati su un altro aereo per proseguire verso Davos.

La reazione della Francia e l’ipotesi di un’esercitazione Nato

Sul fronte europeo, la Francia ha alzato il livello di attenzione. L’Eliseo ha annunciato di essere pronto a contribuire a un’esercitazione Nato in Groenlandia, come segnale politico e militare in risposta alle dichiarazioni di Trump.

“La Francia chiede un’esercitazione Nato in Groenlandia ed è pronta a contribuire”, ha fatto sapere la presidenza francese, mentre cresce la preoccupazione per una possibile destabilizzazione del fragile equilibrio tra Stati Uniti, Danimarca e Unione Europea.

Uno scenario ad alta tensione

La vicenda della Groenlandia si conferma così come uno dei principali dossier geopolitici del nuovo mandato di Trump. Tra interessi strategici nell’Artico, pressioni sugli alleati europei e tensioni commerciali, la partita resta aperta.

E mentre Trump promette che “lo scoprirete”, il rischio è che la competizione per il controllo delle regioni artiche diventi uno dei nuovi epicentri della politica internazionale.