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Trump: “Putin è pronto all’accordo, Zelensky deve darsi una mossa”

Telefonata tra Meloni e il presidente ucraino: l'Italia rinnova il sostegno a Kiev

Trump: “Putin è pronto all’accordo, Zelensky deve darsi una mossa”

La pace in Ucraina? Se non arriva è colpa di Zelensky. Il presidente americano Donald Trump ha esortato il collega ucraino Volodymyr Zelensky a “raggiungere un accordo”, sostenendo che Vladimir Putin è “pronto” a negoziare. In un’intervista a Politico, Trump ha descritto Zelensky come l’ostacolo principale a un’intesa con la Russia.

“Deve darsi da fare e deve raggiungere un accordo”, ha dichiarato il presidente a proposito del leader ucraino.

Dal canto suo, Zelensky ha ribadito l’impegno ucraino alla diplomazia:

“Continueremo il processo diplomatico quando i nostri partner americani saranno pronti a lavorare come concordato: formati bilaterali con loro, formati trilaterali con la Russia, così come il lavoro con gli europei”, ha affermato. “In questo momento praticamente tutta l’attenzione del mondo è concentrata sulla situazione intorno all’Iran e, indipendentemente da quanto dureranno lì le ostilità, dobbiamo essere pronti a riprendere la diplomazia in qualsiasi momento. È esattamente così che lavora il team ucraino, tutti i membri della nostra delegazione”, ha aggiunto il leader.

Trump: "Putin è pronto all'accordo, Zelensky deve darsi una mossa"
La replica di Zelensky

Anche il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha commentato la situazione in un’intervista alla televisione di Stato, sostenendo che Kiev “prova disagio per i progressi della Russia”.

“Il regime di Kiev — ha affermato Peskov — si sente a disagio. Stiamo facendo progressi, la dinamica è chiara a tutti, agli esperti. Sul piano dei negoziati da tempo è arrivato il momento in cui, come detto da Putin, a Kiev qualcuno prenda la responsabilità su di sé, idealmente dovrebbe essere Zelensky, affinché i colloqui siano coronati dal successo”.

Supporto ucraino agli Stati Uniti contro i droni iraniani

Il presidente Trump ha accolto con favore l’offerta di assistenza del suo omologo ucraino alle forze statunitensi nella protezione contro i droni iraniani.

“Accetto qualsiasi tipo di assistenza da qualsiasi Paese”, ha dichiarato il tycoon in un’intervista alla Reuters, pubblicata sul suo sito.

Trump: "Putin è pronto all'accordo, Zelensky deve darsi una mossa"
Trump: “Putin è pronto all’accordo, Zelensky deve darsi una mossa”

Zelensky ha confermato:

“Abbiamo ricevuto una richiesta dagli Usa per un supporto specifico nella protezione contro gli ‘shahed’ (di progettazione iraniana) in Medio Oriente”. Il presidente ucraino ha aggiunto: “Ho dato istruzioni di fornire i mezzi necessari e di garantire la presenza di specialisti ucraini in grado di garantire la sicurezza richiesta”.

Il colloquio con Giorgia Meloni

Il presidente ucraino ha avuto un colloquio telefonico con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, esprimendo gratitudine “in particolare per il sostegno energetico durante l’inverno e per la decisione dell’Italia di continuare l’assistenza militare all’Ucraina anche quest’anno”.

“Abbiamo discusso con la Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, Giorgia Meloni, della situazione intorno all’Iran e delle sfide nel mercato del petrolio e dei carburanti causate dalle azioni del regime iraniano. Abbiamo anche scambiato informazioni sui nostri contatti con i leader dei Paesi che sono attualmente sotto attacco da parte dell’Iran. È necessario un coordinamento più stretto in Europa sulla situazione complessiva”, ha osservato Zelensky.

Trump: "Putin è pronto all'accordo, Zelensky deve darsi una mossa"

In merito al sostegno finanziario all’Ucraina, il presidente ha aggiunto:

“Abbiamo inoltre parlato di ciò che serve affinché la decisione sul prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina possa finalmente diventare operativa. Si tratta di fondi che devono garantire la nostra resilienza nella difesa contro l’aggressione russa e che sono di fatto garantiti dagli asset russi congelati”.

Zelensky ha affrontato anche il tema dei Giochi Paralimpici:

“Naturalmente abbiamo discusso anche della situazione relativa ai Giochi Paralimpici. Non è la prima volta quest’anno che comitati internazionali di questo tipo prendono decisioni così prive di principi. Ringrazio Giorgia per la posizione comune su questo tema e per tutta l’assistenza, in particolare per il sostegno energetico durante l’inverno e per la decisione dell’Italia di continuare l’assistenza militare all’Ucraina anche quest’anno”.

Il futuro politico di Zelensky

In un’intervista con The Independent, Zelensky ha dichiarato che non è sicuro di ricandidarsi alle prossime elezioni in Ucraina, qualora si raggiunga una situazione di tranquillità nel Paese. Le ragioni principali riguardano il rapporto con il popolo ucraino:

“Non voglio essere il presidente che combatte nelle elezioni, sapendo di essere l’ultimo”, ha osservato. Il secondo aspetto riguarda la famiglia: i suoi affetti, pur comprendendo le difficoltà del momento, preferirebbero che non si ricandidasse.

Crosetto: “Caos rischia di incrementare crisi ucraina”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato i rischi della crisi mediorientale anche per il fronte ucraino.

“Il quadro di caos che si apre con questa crisi rischia di incrementare altri quadri di caos già aperti. Il fronte ucraino può peggiorare con questa crisi. Putin è in grande difficoltà in Russia perché la parte più nazionalista lo critica perché non ha ancora concluso la guerra e da mesi e mesi lo invita ad alzare il livello delle armi che Usa”, ha dichiarato Crosetto al Senato. Secondo il ministro, stiamo attraversando “tra i mesi più difficili che l’umanità abbia avuto negli ultimi 70-80 anni”.