Stato dell'unione

Trump parla di età dell’oro per gli Usa: “Mai così forti, non torneremo indietro”

"L'inflazione sta crollando, nessun migrante illegale entrato negli ultimi 9 mesi. E i nuovi dazi saranno ancora meglio"

Trump parla di età dell’oro per gli Usa: “Mai così forti, non torneremo indietro”

La serata del 24 febbraio 2026 ha visto Donald Trump pronunciare il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione del secondo mandato, un discorso che si è rivelato uno dei più controversi e divisivi della sua presidenza.

Nonostante la sua popolarità sia scivolata al 36%, il presidente ha tentato di trasformare questo appuntamento istituzionale in una vera e propria prova di forza politica, cercando di galvanizzare la propria base e rivendicare i successi della sua agenda “Law and Order”.

Un ingresso trionfale

All’ingresso di Trump nell’aula del Congresso, i membri del Partito Repubblicano si sono alzati in piedi e hanno intonato il coro “USA! USA!”, trasformando per qualche minuto l’aula legislativa in una platea elettorale.

Questo momento ha dato il via a un discorso che, come previsto, ha assunto toni molto accesi e polarizzanti. Il presidente ha voluto subito ribadire il suo ruolo di leader, esprimendo una “trasformazione epocale” per gli Stati Uniti, dichiarando l’inizio di una “nuova età dell’oro”.

Il “bilancio” di Trump

Trump ha rivendicato con forza i successi economici della sua amministrazione: inflazione in calo, salari in aumento e una riduzione del 56% nel traffico di Fentanyl.

“Abbiamo ereditato una nazione in profonda crisi, ma oggi possiamo vantare una prosperità senza pari”, ha affermato, tentando di consolidare il consenso degli elettori e giustificando la sua politica economica. Il presidente ha sottolineato che il costo della benzina è sceso e i tassi sui mutui hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi quattro anni.

In uno dei passaggi più polemici, Trump ha rivendicato il successo delle sue politiche sull’immigrazione, dichiarando:

Nessun migrante illegale è entrato negli Stati Uniti nell’ultimo anno”, celebrando le sue politiche restrittive e sostenendo che la chiusura dei confini fosse una delle ragioni principali di questi risultati.

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Post del vicepresidente Vance sulla sicurezza

Attacchi a Joe Biden e alla Corte Suprema

Il tycoon ha attaccato frontalmente il suo predecessore Joe Biden, dipingendo un quadro drammatico della situazione che avrebbe ereditato.

“Abbiamo ricevuto una nazione in profonda crisi, con confini che erano una ferita aperta per il nostro Paese”, ha ribadito. Questi attacchi sono proseguiti con una critica alla Corte Suprema per la decisione che ha bocciato i suoi dazi doganali. “Una decisione infelice”, ha commentato, sottolineando che la sua agenda protezionista non sarebbe stata fermata da questa sentenza.

Il piano per aggirare il Congresso 

The Donald ha parlato anche dei suoi piani per aggirare il Congresso su alcune questioni chiave, come i dazi. Ha affermato che le tariffe sui beni stranieri non richiederanno più l’approvazione del Congresso e potrebbero addirittura sostituire il moderno sistema di imposta sul reddito, definendole uno strumento cruciale per la protezione economica del paese.

“Con il tempo, le tariffe pagate dai Paesi stranieri sostituiranno sostanzialmente il moderno sistema di imposta sul reddito”, ha dichiarato, sfidando così l’approvazione parlamentare.

“Il terzo mandato?” 

Un passaggio che ha sollevato molte polemiche è stato quando Trump ha ironizzato sulla possibilità di un terzo mandato. Presentando la piattaforma “Trump Rx”, che promette la vendita di farmaci a prezzi calmierati, il presidente ha detto:

“In realtà questo avrebbe dovuto essere il mio terzo mandato”, facendo un chiaro riferimento alla sua convinzione che le elezioni del 2020 gli siano state sottratte.

Accuse contro i Democratici e l’economia

L’inquilino della Casa Bianca ha anche accusato i Democratici di essere responsabili dello shutdown parziale del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS), argomentando che il blocco dei fondi era pericoloso per la sicurezza nazionale. Ha inoltre accusato l’opposizione di aver danneggiato l’economia con l’instabilità legislativa, sostenendo che lo shutdown precedente abbia causato una perdita di due punti di PIL.

La replica democratica

La risposta dem è arrivata tramite la governatrice della Virginia, Abigail Spanberger, che ha aperto il suo intervento con un duro attacco alle politiche economiche di Trump.

Trump non ha detto la verità”, ha esordito, criticando la narrazione presidenziale sui dazi e sulle sue politiche protezionistiche. “Ogni famiglia americana ha pagato mediamente oltre 1.700 dollari in più a causa dei suoi dazi”, ha sottolineato la Spanberger, accusando Trump di danneggiare piccole imprese e famiglie.

La governatrice ha anche puntato il dito contro le politiche di immigrazione, sostenendo che la retorica di Trump sta distogliendo risorse preziose dalla lotta contro il crimine. Ha ricordato il caso di Liam Conejo Ramos, un bambino di cinque anni fermato dagli agenti ICE e separato dalla sua famiglia, denunciando come queste politiche stiano avendo conseguenze disumane.

Nanette Barragán, deputata della California, ha indossato una spilla con l’immagine di Trump deformata da un lungo naso, simile a quello di Pinocchio, in un chiaro riferimento alle accuse di disinformazione. Jill Tokuda, deputata delle Hawaii, ha scelto una giacca bianca, simbolo delle suffragette, con scritte e simboli che includevano “Democrazia”, “No War” e richiami alla pace in Medio Oriente.

Un finale esplosivo

Il discorso di Trump non solo è stato tra i più divisivi, ma ha anche battuto il record di durata, diventando il più lungo della storia degli Stati Uniti, con oltre un’ora e 40 minuti di intervento. Durante lo speech, il repubblicano ha trattato anche temi delicati come la situazione in Gaza, le relazioni con l’Iran e la sua visione della diplomazia internazionale, cercando di dipingere gli Stati Uniti come mediatori di pace piuttosto che poliziotti del mondo.

Nel momento più teso della sua politica estera, Trump ha fatto un avvertimento forte contro l’Iran, dicendo che non avrebbe mai permesso al Paese di sviluppare armi nucleari.

Non permetterò mai all’Iran di avere l’arma nucleare”, ha detto, ribadendo la sua politica di massima pressione.

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Post a sostegno di Rubio

Trump ha poi infine ringraziato il team che ha gestito la crisi di Gaza e il ritorno degli ostaggi, lodando la diplomazia di Steve Witkoff, Jared Kushner e Marco Rubio, il quale è stato elogiato come uno dei protagonisti di questa nuova era diplomatica.