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Trump: “Hormuz aperto, risposta Iran molto debole”. Axios: “USA hanno ridotto controllo di Teheran nello stretto”

L'agenzia statunitense, tramite le parole di funzionari, riferisce che dallo stretto transiterebbero 20/30 petroliere a notte

Trump: “Hormuz aperto, risposta Iran molto debole”. Axios: “USA hanno ridotto controllo di Teheran nello stretto”

Quel coso è aperto. La risposta iraniana è molto blanda. Non vogliono che reagiamo. Questo è il punto cruciale. Il resto non conta”.

E’ con queste parole che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è riferito allo stretto di Hormuz in una recente intervista telefonica avuta con Axios. L’agenzia media statunitense, citando alcuni funzionari, rilancia infatti che, negli ultimi due mesi, l’esercito USA avrebbe progressivamente ridotto il controllo iraniano sull’area, snodo fondamentale per i commerci di petrolio a livello mondiale.

Un’inversione di tendenza su Hormuz che potrebbe rappresentare un momento cruciale della guerra, portando così sollievo all’economia globale.

Difesa delle navi, bombardamenti sull’Iran e sminamento di Hormuz

Axios, infatti, scrive che la svolta sarebbe avvenuta dopo il fallimento del protocollo di intesa dello scorso aprile. I militari USA, insieme agli Emirati Arabi, hanno cominciato a guidare le navi attraverso una canale meridionale di Hormuz, fornendo copertura aerea e intercettando attacchi di droni e missini iraniani.

Oltre a ciò, due settimane di bombardamenti statunitensi ha notevolmente ridotto le capacità dei Pasdaran di attaccare le navi nello stretto. Nel frattempo, sono proseguite le operazioni di sminamento di Hormuz (recuperati più di 200 oggetti simili a mine nella rotta principale).

Da Hormuz transiterebbero 20/30 navi a notte

Tutti questi fattori hanno favorito una ripresa dei traffici a Hormuz, anche se attualmente rimangono al di sotto dei livelli prebellici: nelle ultime settimane transiterebbero circa 20/30 petroliere a notte, che trasportano in media 9/10 milioni di barili di petrolio (metà del volume prima della guerra).

L’Iran, aggiunge Axios, ha diminuito di molto la capacità di colpire le navi: nell’ultimo mese solo il 2% delle imbarcazioni è stato attaccato nello stretto.

Esperti scettici sui numeri

Nonostante vengano rese pubbliche queste notizie, gli esperti di petrolio e coloro che monitorano le navi si dicono scettici sulle cifre reali, evidenziando che non siano così elevate.

Gli Stati Uniti restano però ottimisti sul fatto di ampliare il canale principale di Hormuz in modo tale che passino 50 navi a notte.

Si torna a negoziare?

Axios, citando due fonti regionali, conclude che negli ultimi giorni l’Iran ha mostrato segnali di voler tornare a trattare. Dall’altro lato, però, Trump sembrerebbe intransigente:

Io non voglio incontrarli, loro sì. Anzi, mi stanno implorando di concludere un accordo”, ha scritto su Truth.

Witkoff, inviato della Casa Bianca, resta però attivo nei contatti con il Qatar e altri mediatori.