guerra del golfo

Trump: “Fine guerra vicina”. Ma i pasdaran replicano: “Siamo noi a decidere”

Il presidente Usa: "Se non li avessimo colpiti gli iraniani avrebbero conquistato il Medio Oriente: le loro armi erano puntate contro altri Paesi innocenti"

Trump: “Fine guerra vicina”. Ma i pasdaran replicano: “Siamo noi a decidere”

Il presidente americano Donald Trump, nelle scorse ore, ha parlato dalla sala da ballo del suo golf club a Miami. Si tratta della prima conferenza da quando gli Stati Uniti (insieme a Israele) hanno attaccato Teheran. Il tycoon ritiene che l’azione americana avrebbe impedito all‘Iran di attaccare gli Stati Uniti ed altri Paesi, assicurando che la fine della guerra è vicina.

Trump: “Fine guerra vicina”

“Stiamo facendo grandi passi avanti verso gli obiettivi militari” in Iran. “Potremmo colpire la produzione elettrica ma non vogliamo farlo. Abbiamo lasciato alcuni target nel caso in cui avessimo bisogno di colpire. Teheran poteva minacciarci, il regime voleva proseguire con il programma nucleare”. Trump ha rivendicato l’azione militare americana, sostenendo che la guerra “finirà presto”, pur escludendo che ciò accadrà già nei prossimi giorni. “No”, ha risposto infatti a chi gli chiedeva se il conflitto terminerà entro questa settimana, ribadendo però più volte che la fine è vicina.

“Se non avessimo colpito avrebbero preso il Medio Oriente”

Secondo il presidente americano, l’intervento militare era necessario per prevenire una minaccia diretta.

“Gli iraniani volevano attaccarci, ci avrebbero attaccato, se non avessimo agito noi“, ha dichiarato, aggiungendo che “non è stato un errore il nostro attacco”. Trump ha insistito anche sulle conseguenze che, a suo dire, si sarebbero verificate senza l’azione statunitense: “Se non li avessimo colpiti avrebbero conquistato il Medio Oriente”, perché “volevano distruggere Israele”. Trump ha sostenuto che Washington è ormai vicina a raggiungere i propri obiettivi. “Siamo molto vicini alla fine”, ha detto, assicurando che gli Stati Uniti “stanno vincendo in modo deciso”.

E ancora:

“In un certo senso abbiamo già vinto, ma non abbastanza”. Trump ha detto che l’Iran “in una settimana ci avrebbe attaccato al 100%. Era pronto. Stiamo colpendo dove l’Iran produce i droni. Ci siamo liberati dell’80% dei siti missilistici iraniani”.

Il presidente ha aggiunto che Washington potrebbe intensificare ulteriormente la pressione:

“Devono mettere su un leader che sia in grado di agire per la pace“, ha affermato, ribadendo che l’Iran “dovrebbe mettere un presidente, o un capo del Paese, che sarà in grado di fare qualcosa di pacifico tanto per cambiare”. Il repubblicano ha espresso delusione per la recente nomina della nuova guida suprema iraniana.

“Sono deluso”, ha dichiarato. Alla domanda su quale soluzione vedrebbe per il futuro del Paese, il presidente ha risposto: “Mi piace l’idea di qualcuno all’interno, funziona bene. Lo abbiamo fatto in Venezuela: è una formula che funziona bene”.

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Mojtaba Hosseini Khamenei

Il tycoon ha lasciato intendere di aver qualcuno in mente per sostituire la Guida Suprema Mojtaba Khamenei ma non ha offerto dettagli e ha concluso dicendo: “Non ho alcun messaggio per lui”.

La replica dei pasdaran

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno replicato duramente affermando che “decideranno loro la fine della guerra“, in risposta diretta a Donald Trump.

“Saremo noi a decidere la fine della guerra”, ha dichiarato il portavoce dei Pasdaran in un comunicato pubblicato da diversi media iraniani. “L’equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra”.