nuovo affondo

Trump attacca ancora la Nato: “Non fa niente per noi, ma non ci serve”

E in un'intervista al Corriere ripete: "Stiamo stravincendo la guerra, non durerà a lungo"

Trump attacca ancora la Nato: “Non fa niente per noi, ma non ci serve”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un nuovo attacco alla Nato, criticando apertamente gli alleati occidentali per il loro rifiuto di partecipare all’operazione statunitense per riaprire lo Stretto di Hormuz. Nonostante il rifiuto, il tycoon – in una breve intervista telefonica al Corriere – si è mostrato fiducioso e ottimista sul conflitto con l’Iran, definendo la situazione una vittoria imminente per gli Stati Uniti.

“Andiamo alla grande nella guerra”

Nelle scorse ore, durante una telefonata con il Corriere, Trump ha dichiarato:

“Andiamo alla grande nella guerra. Stiamo stravincendo”.

La dichiarazione arriva il giorno dopo che diversi Paesi della Nato, inclusa l’Italia, avevano rifiutato di inviare navi per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump, tuttavia, ha minimizzato l’assenza degli alleati:

Francamente, nessuno ha mai visto una cosa del genere, e non ci vorrà molto tempo”.

Trump: “Non ci serve l’aiuto di nessuno”

Poco dopo, il presidente ha pubblicato un messaggio sul suo social Truth, criticando gli “alleati” della Nato tra virgolette:

“Ci hanno informato che non vogliono essere coinvolti nella nostra Operazione militare […] Non mi sorprende, visto che noi li proteggiamo, e loro non fanno niente per noi, specie quando ne abbiamo bisogno. […] Ma non abbiamo bisogno del loro aiuto. NON CI SERVE L’AIUTO DI NESSUNO”.

Trump attacca ancora la Nato: "Non fa niente per noi, ma non ci serve"
Il post di Trump

Delusione nella conferenza con il Taoiseach irlandese

In una conferenza stampa nello Studio Ovale, in compagnia del Taoiseach Micheál Martin, Trump ha spiegato il suo disappunto:

“Non ho fatto pressioni davvero forti sui Paesi della Nato per l’Iran, ma il loro rifiuto di unirsi all’operazione per riaprire Hormuz è stato un fallimento di una prova di lealtà”.

Il presidente ha aggiunto:

“Noi abbiamo aiutato con l’Ucraina e loro non aiutano con l’Iran. Tutti gli alleati della Nato erano molto a favore di quello che abbiamo fatto, pensavano che fosse importante rimuovere la minaccia nucleare dell’Iran e noi l’abbiamo fatto in modo potente, e abbiamo tolto di mezzo la Marina iraniana e le loro forze armate sotto ogni aspetto… perciò la Nato sta facendo un errore molto sciocco. E l’ho sempre detto: chissà se la Nato ci sarà per noi. Questo era un grande test, perché non abbiamo bisogno di loro ma avrebbero dovuto esserci”.

Ha ribadito:

“Hanno detto che l’Iran era una minaccia, ma poi non sono pronti ad aiutare. Mi hanno chiamato per congratularsi… uno penserebbe che avrebbero mandato un paio di cacciamine”.

Coalizione alternativa e pianificazione di Hormuz

Nel pomeriggio di ieri, 17 marzo 2026, durante i festeggiamenti per San Patrizio al Congresso, Trump ha assicurato che il conflitto con l’Iran terminerà “in un paio di settimane, non molto più a lungo”, pur ammettendo la necessità di un piano concreto per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Il presidente ha elogiato i Paesi che hanno deciso di unirsi alla coalizione: Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein e Israele. A una reporter che gli ha chiesto se intenda riconsiderare il rapporto con la Nato, Trump ha risposto:

“Quando non ci aiutano, questo è certamente qualcosa a cui dovremmo ripensare. Non ho bisogno del Congresso per questa decisione. Ma al momento non ho nulla in mente”.

Rapporti con la Cina e viaggi posticipati

Il viaggio in Cina, dove Trump aveva chiesto aiuto per Hormuz, è stato posticipato di cinque o sei settimane tra aprile e maggio. Il presidente ha commentato:

“Con la Cina la storia è diversa. I rapporti sono buoni, economicamente ottimi… Non vedo l’ora di incontrare il presidente Xi e anche lui non vede l’ora di vedermi, credo”.

Le reazioni agli alleati europei

Già lunedì, Trump aveva espresso delusione per la mancanza di entusiasmo di alcuni Paesi Nato, pur sottolineando che “alcuni Paesi stanno arrivando”.

In particolare, ha dato al presidente francese Emmanuel Macron un voto di 8 su una scala da 0 a 10, ma ha aggiunto con tono critico: “Sarà presto fuori dal governo”.

Il Taoiseach Martin è intervenuto in conferenza stampa per elogiare il premier britannico Keir Starmer, criticato da Trump, e si è detto fiducioso che “i leader europei e l’amministrazione Usa arriveranno ad un approdo”.

Apprezzamenti per l’Italia

Trump ha espresso il suo apprezzamento per l’Italia.

Trump attacca ancora la Nato: "Non fa niente per noi, ma non ci serve"
Giorgia Meloni e Donald Trump

Soprattutto per la premier Giorgia Meloni, definendola “una grande leader” e sottolineando la disponibilità italiana ad aiutare nella guerra:

Amo l’Italia, penso che sia una grande leader. Cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”.