In Spagna

Sergio Mattarella: “Europa indispensabile per la pace, dica no alla violenza e al sovranismo assoluto”

A Salamanca il presidente ha ricevuto la laurea honoris causa per il suo impegno nell’umanesimo, nell’europeismo e nella concordia tra i popoli, e ha tenuto una lectio magistralis

Sergio Mattarella: “Europa indispensabile per la pace, dica no alla violenza e al sovranismo assoluto”

Durante una lectio magistralis all’Università di Salamanca, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto la laurea honoris causa per il suo impegno nell’umanesimo, nell’europeismo e nella concordia tra i popoli. Di fronte al re Felipe VI di Spagna, il capo dello Stato ha pronunciato un discorso che è al contempo una riflessione storica e un appello urgente ai leader europei.

Come scrisse María Zambrano, “La nostra anima è attraversata da sedimenti di secoli, le radici sono più grandi dei rami che vedono la luce”. È proprio su queste fondamenta che Mattarella invita l’Europa a resistere.

L’Europa come nucleo indispensabile per la pace

Mattarella ha ricordato i valori fondanti della Comunità Europea e dell’ordine internazionale:

  • Nel 1951, i leader europei, nel Trattato della Comunità del carbone e dell’acciaio, sottolinearono che un’Europa organizzata e viva è essenziale per mantenere relazioni pacifiche.
  • Sei anni prima, la Carta di San Francisco aveva indicato alle Nazioni Unite il compito di prevenire conflitti, tutelare la pace e promuovere i diritti umani universali.

Secondo il Presidente, questi principi non sono statici:

“L’ordine internazionale è dinamico, nuovi protagonisti si affacciano e nuove sfide emergono. Tocca all’Europa saper dire di no a chi vuole sostituire la cooperazione multilaterale con la competizione”.

Le sfide globali: guerre e crisi internazionali

Mattarella ha denunciato l’espansione dei conflitti e l’instabilità internazionale ricordando come “la guerra in Ucraina e l’aggressione russa hanno mostrato come l’aggressione possa diventare una pratica comune tra Stati e il sanguinoso attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, insieme alle tensioni in Iran, Libano e nel Golfo, ha generato un “arco di crisi” dalle conseguenze drammatiche sulle popolazioni civili”.

Il capo dello Stato ha ribadito:

“Accettare che il multilateralismo venga soppiantato da una visione contrattualistica basata sulla competizione significa rinunciare al ruolo guida dell’Europa nella stabilità mondiale”.

La responsabilità delle nuove generazioni

La lectio magistralis si è conclusa con un messaggio diretto agli studenti italiani presenti a Salamanca:

“L’orizzonte non può essere quello di un mondo con barriere che vi impediscano di scegliere, incontrarvi e conoscere. La libertà è costata un prezzo alto e il compito di ogni generazione è preservarla”.

Mattarella ha sottolineato come la difesa dei valori europei – pace, libertà e cooperazione – sia oggi più necessaria che mai, soprattutto di fronte a leader che cercano di erosione dei Trattati internazionali e la crisi delle Nazioni Unite.

L’appello dell’Europa unita

Di fronte a una crisi globale che coinvolge guerre, instabilità politica e violazioni dei diritti umani, Mattarella ha invitato i leader dei 27 Paesi membri dell’UE e le istituzioni di Bruxelles a:

  • Rinforzare il sistema multilaterale di controllo degli armamenti.
  • Tutelare i Trattati fondanti dell’Unione Europea.
  • Rinsaldare i tre pilastri delle Nazioni Unite: divieto dell’uso della forza, sovrana uguaglianza degli Stati e promozione universale dei diritti umani.

Secondo il Presidente, solo così l’Europa può mantenere il ruolo di garante della pace e contrastare la vis destruens di chi mira a destabilizzare l’ordine internazionale.

Il messaggio finale: pace, libertà e umanesimo

Citazioni da Cicerone, Seneca, Machiavelli, Primo Levi e María Zambrano hanno scandito la riflessione di Mattarella sull’importanza delle radici storiche e culturali dell’Europa. La lectio magistralis ha ricordato che la libertà, la pace e il rispetto dei diritti umani non sono conquiste scontate, ma valori da proteggere e tramandare alle nuove generazioni.

“Il vento di cui il mondo ha bisogno è la forza morale dell’Europa unita, fondata sull’umanesimo e sulla cooperazione, non sulla prevaricazione e la guerra”, ha concluso il presidente italiano.