Esteri
Alta tensione

Ucraina, Biden: "Putin criminale di guerra". La replica: "Parli tu che sganci bombe in tutto il mondo"

Al termine del Congresso americano, il presidente Usa non ha usato mezzi termini per definire il capo del Cremlino. Da Mosca la controffensiva verbale.

Ucraina, Biden: "Putin criminale di guerra". La replica: "Parli tu che sganci bombe in tutto il mondo"
Esteri 17 Marzo 2022 ore 12:37

Russia-Ucraina, ora Biden e Putin si attaccano a vicenda (per il momento solo a parole).

Dopo ormai tre settimane dall'attacco della Russia e dell'invasione in Ucraina, la tensione resta altissima. Sullo sfondo, nelle speranze di tutti, c'è un accordo (pare in 15 punti) che sancisca una tregua con il cessate il fuoco e la ritirata degli milizie russe.

L'intervento di Zelensky al congresso americano

La tensione tra Usa e Russia si è acuita dopo l'intervento del presidente dell'Ucraina al Congresso americano.

Zelensky ha paragonato la situazione dell'Ucraina all'11 settembre americano, ha citato Martin Luther King, ha parlato di democrazia, di rispetto dei popoli, di vedere il suo popolo libero e non più in pericolo, ha raccolto l'applauso di tutto il congresso e ha lanciato un appello a Biden:

"Un leader del mondo deve essere il leader della pace".

Russia-Ucraina, ora è Biden contro Putin

In attesa che queste possibili trattative diplomatiche si concretizzino (addirittura sul tavolo c'è l'idea ambiziosa e forse a quel punto davvero risolutrice di un incontro dal vivo tra Putin e il presidente ucraino Zelensky), lo scontro a distanza (e per il momento fortunatamente solo a parole) è tra lo stesso Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

I due presidenti, non certo all'insegna della mediazione e della diplomazia, in queste ore non se lo certo mandate a dire.

Dalle parti di Washington, molto di "pancia" il numero uno Usa al termine del Congresso americano, a precisa domanda da parte dei giornalisti, pur inizialmente rispondendo no, è poi tornato (letteralmente) sui proprio passi e ha definito il presidente russo Vladimir Putin un criminale di guerra.

Un'uscita che, giocoforza non poteva non provocare la replica immediata del Cremlino che ha subito rinfacciato tutte le azioni militari, recenti e meno recenti, degli Stati Uniti nel mondo.

Biden all'attacco: "Putin? Un criminale di guerra"

E' accaduto dopo che tutto il Congresso americano e lo stesso Biden avevano ascoltato e applaudito l'accorato appello del presidente ucraino Zelensky che, per condividere tragedia e dolore col popolo americano, aveva spiegato come ormai da "tre settimane l'Ucraina si sveglia vivendo l'11 settembre", in riferimento all'attacco terroristico che sconvolse New York nel 2001.

E così al termine del Congresso un giornalista ha avvicinato il presidente Usa e gli ha chiesto:

"Dopo tutto quello abbiamo visto, sarebbe pronto a definire Putin un criminale di guerra?"

Secca la risposta di Biden "No", che poi però dopo qualche istante è tornato indietro e ha interrogato il giornalista lasciando a metà la domanda: "Lei mi stava chiedendo se..."

"Se Putin fosse un criminale di guerra". E allora a quel punto la risposta del numero uno Usa è stata inequivocabile:

"Oh, sì, penso sia un criminale di guerra"

Argomentazioni che poi il presidente americano ha ribadito anche attraverso due post su twitter denunciando l'orrore degli attacchi russi, in particolare al teatro di Mariupol dove sono morte mille persone che lì si erano rifiugiate.

La replica: "Senti chi parla, voi sganciate bombe in tutto il mondo"

Come detto, la replica del Cremlino è arrivata quasi immediata. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha infatti subito replicato:

"Riteniamo inaccettabile e imperdonabile tale retorica da parte di un capo di Stato le cui bombe hanno ucciso centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo”.

L'anticipazione del Financial Times

E in questo quadro complicato, è arrivato anche lo scoop del Financial Times, che ieri ha pubblicato il contenuto di una bozza di accordo sulla quale i negoziatori russi e ucraini starebbero discutendo.

Un piano di pace in 15 punti che include il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe se l'Ucraina dichiara la neutralità e accetta limiti alle forze armate.

Insomma, niente basi militari straniere in Ucraina o armi in cambio di protezione da alleati quali Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia.

Resta sempre aggiornato su tutte le ultime notizieIscriviti alla newsletter