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INCREDIBILE MA VERO

Annessioni alla Russia, lo "strano caso" del voto: in Parlamento 413 voti favorevoli. Ma i deputati sono 408...

Il Governo parla di guasto tecnico dei tabelloni e per l'annessione definitiva delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia ci vorrà un altro referendum...

Annessioni alla Russia, lo "strano caso" del voto: in Parlamento 413 voti favorevoli. Ma i deputati sono 408...
Esteri 04 Ottobre 2022 ore 15:57

Le votazioni in Russia tra farsa e mistero. Probabilmente si dovranno riscrivere i vecchi e ormai consolidati "modi di dire" che in qualche modo hanno fatto la storia della politica.

Perché dopo i referendum di annessione delle repubbliche filorusse dell'Ucraina, non si parlerà più di "maggioranza bulgara", ma di "maggioranza russa".

Referendum in Ucraina, una maggioranza fin troppo schiacciante

Del resto, non si potrebbe dire altrimenti guardando a quanto accaduto nelle ultime ore dai banchi della Duma, il Parlamento russo, dove, in seguito al referendum dei giorni scorsi (a loro volta attenzionato e condannato dalla Europa e dal mondo) è stata appunto approvata l’annessione delle repubbliche di Donetsk e Luhansk, mentre per Zaporizhzhia e Kherson rimane un altro passaggio formale.

Un semplice e scontato passaggio formale a una consultazione popolare che sta facendo discutere. Ma qualcosa nei conteggi non è tornato.

Il tabellone elettronico ha dato... i numeri

Le votazioni per formalizzare le annessioni sono state una per ogni regione interessata dalla (presunta) consultazione popolare.

Eppure nonostante non ci siano stati voti contrari o di astensione, ogni riscontro ha dato un esito diverso, addirittura con più voti favorevoli rispetto ai parlamentari presenti in Aula.

"Maggioranza russa", i conti non tornano...

Un passaggio dunque scontato nelle sue dinamiche politiche, ma qualcosa non è andato per il verso giusto trasformando quella che era una formalità burocratica in una farsa.

Perché l'annessione delle due repubbliche alla Russia è stata approvata con 413 voti favorevoli ma in aula era presenti solo 408 deputati.

Più voti favorevoli che parlamentari presenti

Ecco allora che l'annessione delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk ha avuto un riscontro nei conteggi rispettivamente di 413 e 412 voti favorevoli.

L'annessione delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, 409 e 411.

Peccato che i deputati fossero solo 408...  Da Mosca hanno però subito buttato acqua sul fuoco parlando di un generico "guasto tecnico" dell'impianto.

Il nodo dei confini, un altro referendum

Come se non bastasse, formalizzata in fretta e furia l'annessione delle repubbliche (con anche un'altrettanto festa farsa in piazza Rossa e anche le polemiche con i giudizi di condanna, anche dall'Italia), il Cremlino è anche alle prese con il nodo dei confini delle regioni che ora dovrebbero fare capo a Mosca.

I confini dei territori annessi infatti non sono chiari, e in questo senso una tiepida ammissione di questo stato dell'arte è arrivata proprio dal Cremlino perché per Donetsk e Luhansk c'è un riferimento geopolitico a cartine del 2014.

Mentre per le regioni di Kherson e Zaporozhzhia la questione dei confini dovrà essere risolta consultando la popolazione, dunque quasi sicuramente con un altro referendum.

 

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