Cosa sta accadendo

Proteste di piazza: in Spagna tende contro la crisi degli affitti, in Francia manifestazioni di studenti e lavoratori pubblici

Nello Stato francese le contestazioni hanno provocato anche scontri con le forze di polizia

Proteste di piazza: in Spagna tende contro la crisi degli affitti, in Francia manifestazioni di studenti e lavoratori pubblici

Spagna e soprattutto Francia sono in fermento. Ampie proteste di piazza hanno caratterizzato gli ultimi giorni di settembre, provocando anche degli scontri con le forze dell’ordine e arresti nello Stato francese (in copertina: immagine da RaiNews). Ma proviamo a fare chiarezza.

Cosa è successo in Spagna

La tensione in Spagna ha avuto origine dallo scorso 23 settembre 2026, a seguito dello sfratto di Maricarmen Abascal, anziana di 87 anni di Madrid, la cui casa era stata acquistata da un fondo immobiliare che aveva quasi raddoppiato l’affitto. Una vicenda che ha quindi scatenato proteste legate alla crisi degli affitti, al caro-vita e alla gentrificazione (cioè la trasformazione di un quartiere popolare o degradato in una zona residenziale di pregio, con un forte aumento dei prezzi degli immobili).

La solidarietà verso Maricarmen Abascal si è tramutata in una manifestazione di massa a Puerta del Sol. Centinaia di persone si sono accampate nella piazza centrale della Capitale spagnola Madrid, creando una vera e propria “tendopoli“. Altre manifestazioni hanno toccato grandi città della Spagna. Tra le rivendicazioni: un tetto ai prezzi degli affitti, lo stop strutturale agli sfratti e una stretta decisiva sugli alloggi turistici.

Le tende a Puerta del Sol

La protesta, nel giro di pochi giorni, ha provocato una risposta da parte del governo di Pedro Sanchez, il quale ha approvato due decreti regi sulla casa:

  • il primo prevede che i contratti di affitto che scadono prima della fine del 2028 vengano prolungati automaticamente per due anni (compresa una sorta di  protezione contro gli sfratti per i soggetti più vulnerabili fino alla fine del 2030). Inoltre contiene regole più stringenti per gli affitti brevi e un divieto di acquisto di abitazioni e immobili da parte di fondi di investimento fino alla fine del 2028
  • il secondo prevede un meccanismo di rinnovo automatico degli affitti, che quindi diventerebbero potenzialmente a durata indefinita, con aumenti di prezzo regolati dalla legge, e non da nuove contrattazioni

Oltre a ciò, Maricarmen Abascal ha accettato un accordo che i suoi legali e familiari hanno raggiunto con i proprietari dell’immobile per farla tornare a casa, mediato dal comune di Madrid.

Ma nonostante ciò, i manifestanti giudicano ancora insufficienti le misure, motivo per cui hanno deciso di mantenere i presidi nelle piazze.

Cosa sta accadendo in Francia

Ma anche in Francia il livello di tensione è alle stelle. Circa dallo scorso 20 settembre 2026, infatti, hanno avuto inizio contestazioni studentesche e sindacali, che sono sfociate anche in confronti aperti con le forze di polizia.

Da una parte il mondo della scuola ha visto gli studenti scendere in piazza per denunciare il degrado strutturale degli istituti tra classi sovraffollate, aule surriscaldate e carenza di insegnanti. La protesta ha assunto ampie dimensioni, arrivando addirittura all’occupazione di 400 licei in tutto il Paese.

Purtroppo, gli studenti sono arrivati allo scontro con le autorità, che hanno causato il ferimento di decine di persone, tra manifestanti e agenti, ma anche a 625 fermi. Epicentro delle contestazioni è la Capitale Parigi e l’Île-de-France (cioè la Regione parigina), in particolare il dipartimento di Seine-Saint-Denis e la città di Pantin. Forti tensioni si sono verificate anche a Marsiglia, Lione e Lille.

Dall’altra parte c’è stata la mobilitazione dei lavoratori del pubblico impiego, sospinta da un ampio fronte sindacale e avvenuta martedì 29 settembre 2026. I sindacati hanno indetto scioperi che hanno coinvolto insegnanti, personale sanitario, vigili del fuoco e dipendenti pubblici.

Alla base della protesta ci sono i tagli alla spesa pubblica (circa 54 miliardi di euro) previsti dalla nuova manovra finanziaria. Oltre a ciò, fulcro delle contestazioni è anche il nuovo blocco degli stipendi annunciato all’inizio di settembre: le richieste sono di aumenti dei salari per fronteggiare il potere d’acquisto perso a causa dell’incremento del caro-vita.