“La nostra forza, come europei, è nella comunità transatlantica. Solo dentro di essa restiamo padroni del nostro destino”.
È questo il messaggio lanciato da Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente dei Conservatori e Riformisti europei, intervenendo durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
Procaccini: “Occidente una civiltà con la sua cultura della libertà”
Nel suo intervento Procaccini ha sottolineato la necessità di coerenza strategica tra Est e Ovest, affermando che “ciò che vale ad Est deve valere anche ad Ovest”, rivendicando una linea politica orientata al rafforzamento dell’unità dell’Occidente. Un’unità che, secondo l’esponente di FdI, non è soltanto geografica, ma prima di tutto culturale e civile.
“L’Occidente non è un semplice luogo geografico – ha spiegato – ma una civiltà, con i suoi difetti e le sue contraddizioni, ma anche con la sua cultura della libertà”.
Procaccini ha poi messo in guardia da approcci simbolici o superficiali nei rapporti con gli Stati Uniti, puntando il dito soprattutto sul look del presidente francese Emmanuel Macron al WEF.
“Francamente, non credo che indossando gli occhiali alla Top Gun otterremo maggiore rispetto dagli Usa”, ha affermato.
Il rispetto, secondo l’eurodeputato, si costruisce piuttosto attraverso la credibilità e la forza concreta dell’Europa. Da qui l’indicazione delle priorità strategiche:
“Ce lo possiamo guadagnare solo con la nostra solidità geopolitica, con la nostra competitività economica, con la sovranità delle materie prime e con una difesa militare efficiente e tecnologicamente avanzata”.
Elementi che, per Procaccini, devono rafforzare il ruolo dell’Europa all’interno della comunità transatlantica, senza ambiguità o tentazioni isolazioniste.