Stasera l'apertura

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Iran non partecipa: l’unico atleta non riesce a raggiungere l’Italia

Il fondista Aboulfazl Khatibi Mianaei costretto al forfait per motivi di sicurezza legati al conflitto in Medio Oriente. Alla cerimonia di apertura all’Arena di Verona le delegazioni scendono da 57 a 56

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Iran non partecipa: l’unico atleta non riesce a raggiungere l’Italia

L’Iran non prenderà parte alle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. L’unico atleta qualificato per i Giochi, lo sciatore di fondo Aboulfazl Khatibi Mianaei, non è riuscito a raggiungere l’Italia a causa dei rischi legati al conflitto in Medio Oriente e non ha potuto completare la procedura di iscrizione alle gare.

Di conseguenza, alla cerimonia di apertura in programma all’Arena di Verona questa sera, venerdì 6 marzo 2026, la bandiera iraniana non sfilerà. Il numero delle delegazioni presenti ai Giochi scende così da 57 a 56.

L’Ipc: “Una delusione per lo sport mondiale”

A confermare l’assenza dell’Iran è stato il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc). Il presidente Andrew Parsons ha espresso rammarico per la situazione, sottolineando come l’impossibilità di partecipare non dipenda dall’atleta.

“È davvero deludente per lo sport mondiale e soprattutto per Aboulfazl non poter viaggiare in sicurezza per partecipare ai suoi terzi Giochi Paralimpici Invernali a Milano-Cortina 2026”, ha dichiarato Parsons.

Il presidente dell’Ipc ha spiegato che, dopo l’inizio del conflitto nella regione, l’organizzazione e il comitato organizzatore dei Giochi hanno cercato soluzioni alternative per consentire alla delegazione iraniana di raggiungere l’Italia.

“Abbiamo lavorato dietro le quinte per trovare percorsi alternativi che garantissero un passaggio sicuro verso i Giochi. Tuttavia, con il conflitto ancora in corso, il rischio per la vita umana è troppo elevato”, ha aggiunto.

Secondo Parsons, anche le comunicazioni con le istituzioni sportive iraniane sono state complicate:

“Con i sistemi di comunicazione interrotti in gran parte dell’Iran, il dialogo con il Comitato Paralimpico nazionale e con la federazione di sci non è stato facile”.

Alla fine il Comitato Paralimpico iraniano ha comunicato ufficialmente che non era possibile garantire un viaggio sicuro verso Milano-Cortina e che, di conseguenza, l’atleta non avrebbe potuto partecipare ai Giochi.

Chi è Aboulfazl Khatibi Mianaei

Aboulfazl Khatibi Mianaei, 23 anni, è uno dei principali fondisti paralimpici iraniani. Aveva già partecipato alle Paralimpiadi invernali di PyeongChang 2018 e Pechino 2022, e Milano-Cortina avrebbe rappresentato la sua terza partecipazione ai Giochi.

Alle Paralimpiadi italiane avrebbe dovuto gareggiare nello sci di fondo, prendendo parte a due prove:

  • la sprint classica maschile in piedi, in programma il 10 marzo
  • la 10 km individuale maschile in stile classico, prevista l’11 marzo.

Il fondista avrebbe dovuto affrontare un viaggio alternativo per raggiungere l’Europa, ma le condizioni di sicurezza legate al conflitto hanno reso lo spostamento troppo rischioso.

Cerimonia di apertura tra polemiche e boicottaggi

L’assenza dell’Iran si inserisce in un contesto già teso per la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

La presenza degli atleti di Russia e Bielorussia (con inno e bandiere) ai Giochi ha infatti provocato proteste da parte di diverse delegazioni nazionali, tra cui quella italiana. In segno di protesta, oltre venti rappresentanze nazionali hanno deciso di non partecipare alla sfilata durante la cerimonia di apertura all’Arena di Verona.

Con il forfait dell’Iran, i Giochi paralimpici invernali si aprono dunque tra tensioni diplomatiche e polemiche, mentre il Comitato Paralimpico Internazionale ha voluto ribadire la propria solidarietà all’atleta iraniano.

“Non poter competere ai Giochi Paralimpici Invernali per fattori al di fuori del proprio controllo, dopo anni di allenamento e dedizione, è straziante per l’atleta”, ha concluso Parsons.