Stamattina, lunedì 12 gennaio 2026, Papa Leone XIV ha incontrato Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025. L’udienza con la politica sudamericana, resa nota dalla Sala Stampa della Santa Sede soltanto in seguito, non era stata inserita inizialmente nell’agenda ufficiale del Pontefice e non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle conversazioni avute (foto copertina Vatican News).
L’incontro è avvenuto in un clima geopolitico complesso che coinvolge la situazione politica in Venezuela e le relazioni internazionali. Negli ultimi giorni, a seguito dell’operazione che ha portato alla cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, Papa Leone XIV ha ribadito l’importanza di mantenere l’indipendenza del Venezuela e il rispetto dei diritti umani, condannando l’uso della forza militare come strumento di politica estera.
Papa Leone XIV incontra Maria Machado
Maria Corina Machado, esclusa dalla corsa elettorale venezuelana del 2024 dalle autorità favorevoli al governo Maduro, ha poi sostenuto un candidato alternativo, considerato vincitore da molti osservatori internazionali pur tra risultati controversi.
La visita in Vaticano coincide con la notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, un cooperante e un imprenditore italiani trattenuti in Venezuela per oltre un anno, confermata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Alberto Trentini e Mario Burlò
Secondo le dichiarazioni ufficiali, Machado proseguirà il suo “tour diplomatico” incontrando martedì 13 o mercoledì 14 gennaio 2026, Donald Trump.
Perché Maria Corina Machado ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace
Maria Corina Machado è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2025 dal Comitato Nobel norvegese “per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici in Venezuela e per la sua lotta per una transizione giusta e pacifica da una dittatura alla democrazia”.
I motivi principali del riconoscimento Nobel:
1. Impegno per la democrazia e i diritti civili
Machado ha dedicato gran parte della sua carriera politica alla difesa di elezioni libere e trasparenti, dello Stato di diritto e della rappresentanza popolare, opponendosi con determinazione alle pratiche autoritarie del governo venezuelano.
2. Leadership civile in condizioni difficili
Il comitato ha definito Machado una delle figure civiche più coraggiose dell’America Latina contemporanea, capace di unire e ispirare un’opposizione per molto tempo divisa nella richiesta di riforme democratiche.
3. Promozione di una transizione pacifica
Nonostante pressioni, minacce e un clima politico estremamente repressivo, Machado ha perseguito metodi non violenti per ottenere cambiamenti politici, trasformando la sua lotta in un simbolo internazionale di resistenza democratica.
Il premio è stato annunciato a ottobre 2025 e consegnato durante la cerimonia di dicembre a Oslo, dove la figlia di Machado ha ritirato il riconoscimento per suo conto, vista la complessa situazione di sicurezza che la leader venezuelana affrontava in quel momento.