Una vita da film

Morto nell'aeroporto dove ha vissuto per 18 anni l'uomo che ha ispirato il film The Terminal

Dal 1988 al 2006, Mehran Karim Nasseri, era un volto amico del personale dell'aeroporto, diventato poi famoso per essere stato raccontato e interpretato da Tom Hanks.

Morto nell'aeroporto dove ha vissuto per 18 anni l'uomo che ha ispirato il film The Terminal
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Per il mondo aveva il volto di Tom Hanks, ma la vita di Mehran Karim Nasseri era vera - per quanto incredibile - così come lo è stata pochi giorni fa la sua morte, per cause naturali. L'uomo, di origine iraniana che aveva ispirato il celebre film di Steven Spielberg "The Terminal", è morto a Parigi il 12 novembre 2022. Era tornato da qualche tempo a vivere al terminal 2F dell'aeroporto Roissy-Charles De Gaulle della capitale francese. Lì dove era stato per 18 anni, diventando una "storia" da raccontare al mondo.

Morto l'uomo che ispirò il film "The Terminal"

Dal 1988 al 2006, Mehran Karim Nasseri, era un volto amico del personale dell'aeroporto, diventato poi famoso per essere stato raccontato e interpretato da Tom Hanks. La sua storia incredibile - cominciata quando fu costretto a lasciare l'Iran, all'età di 35 anni, per il suo attivismo contro lo Scià Mohammad Reza Pahlavi - lo porta a viaggiare in diversi Paesi dell'Europa alla ricerca di sua madre.

Morto nel "suo" aeroporto Mehran Karim Nasseri: l'uomo che ispirò The Terminal

Della donna non vi è traccia e lui viene sempre espulso dai Paesi per la mancanza di documenti validi. Accadde anche nell'agosto del 1988, quando Nasseri fu fermato dalla polizia di frontiera al Terminal 1 del Charles de Gaulle, sprovvisto dei documenti necessari che lo riconoscevano come rifugiato politico. Da lì la decisione di fermarsi, di rimanere lì per sempre e di farsi chiamare Sir Alfred Mehran.

Rinunciò alla libertà

Restò così a vivere all'interno dell'aeroporto fino al 1998: quando gli venne offerta la possibilità di uscirne lui decise di non lasciare quella che per lui era diventata casa. Se ne andò solo nel 2006, costretto da problemi di salute. Dopo l'uscita del film di Spielberg all'uomo vennero riconosciuti i proventi per la vendita dei diritti della sua storia: sir Alfred decise così di trasferirsi in una casa di accoglienza a Parigi per un periodo. Poi la decisione di tornare al Terminal, dove ha concluso la sua vita a 77 anni.

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