Conflitto Iran

Meloni: “Non vogliamo entrare in guerra”. Telefonata con Macron per aiuti a Nazioni del Golfo e Cipro

La Presidente del Consiglio: "Sono preoccupata dalla reazione scomposta dell'Iran. Sta bombardando tutti i Paesi vicini e questo comporta un rischio di escalation"

Meloni: “Non vogliamo entrare in guerra”. Telefonata con Macron per aiuti a Nazioni del Golfo e Cipro

Nella giornata di mercoledì 5 marzo 2026, la Premier Giorgia Meloni ha avuto una telefonata diretta con il Presidente francese Emmanuel Macron. La discussione ha riguardato ovviamente l’argomento più importante in ambito internazionale: la guerra tra Usa/Israele e Iran e le sue implicazioni in termini di sicurezza sul quadro regionale mediorientale e sul piano dell’energia a livello globale.

Supporto alle Nazioni del Golfo e a Cipro

Una nota ufficiale di Palazzo Chigi fa sapere che la telefonata Meloni-Macron si è concentrata anche sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione. Inoltre i leader dei due Stati hanno anche ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani, la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano.

Sulla stessa linea anche una comunicazione dell’Eliseo francese:

“In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica ha preso l’iniziativa questa mattina di chiamare il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis”.

Italia, Francia e Grecia hanno “concordato di coordinare l’invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso”.

“Non vogliamo entrare in guerra”

Intervistata in radio da RTL 102.5, la Presidente del Consiglio Meloni, interpellata sulla situazione in Medio-Oriente, ha dichiarato che l’Italia, pur facendo la sua parte a livello diplomatico, intende tenersi esterna al conflitto:

“Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra“.

La Premier ha inoltre manifestato la sua preoccupazione riguardo lo stato di tensione internazionale:

“Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali. Sono preoccupata dalla reazione scomposta dell’Iran. Sta bombardando tutti i Paesi vicini e questo comporta un rischio di escalation con conseguenze imprevedibili”.

Sul piano degli aiuti alle Nazioni del Golfo, nelle quali ci sono decine di migliaia di connazionali e circa 2mila militari italiani, Meloni ha aggiunto:

“L’Italia, come il Regno Unito, come la Francia, come la Germania, intende inviare aiuti ai paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa, particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche, ma soprattutto perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa 2.000 militari italiani che noi vogliamo, dobbiamo proteggere. Tra l’altro, il Golfo, non lo devo ricordare, è anche vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”.

In conclusione, riguardo presunte divergenze con il Presidente Mattarella, la Premier ha chiuso la questione con queste parole:

Totale fantascienza. Sono stata a parlare anche ieri col presidente Mattarella in questa delicata situazione internazionale. Abbiamo, come spesso accade, condiviso le stesse preoccupazioni. Quindi mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che però io non vedo nel mio quotidiano – ha sottolineato – Posso sempre contare sulla presenza del presidente della Repubblica, che è molto prezioso, particolarmente in una fase come questa. Quindi assolutamente direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, ecco, che però non sono né i miei né, presumo, quelli del presidente della Repubblica”.

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