L’Italia rafforza la presenza militare nel Mediterraneo orientale ma ribadisce di non essere coinvolta direttamente nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato la linea del governo in un videomessaggio sui social, mentre il presidente americano Donald Trump ha espresso parole di forte apprezzamento nei confronti della premier italiana.
Meloni: “Lavoriamo per la sicurezza e per la pace”
La presidente del Consiglio ha spiegato di seguire costantemente gli sviluppi della crisi in Medio Oriente insieme ai ministri competenti.
“Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e per proteggere gli interessi dell’Italia”, ha dichiarato Meloni.
La premier ha sottolineato che Roma non è coinvolta direttamente nella guerra.
“È certamente una fase difficile, ma il governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia e a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”, ha aggiunto.
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La fregata italiana inviata a Cipro
Tra le misure adottate dall’Italia c’è l’invio di una fregata militare a Cipro, nel Mediterraneo orientale, nell’ambito di un coordinamento con diversi partner europei.
La nave dispiegata è la Federico Martinengo, una delle unità più avanzate della Marina militare italiana, dotata di sistemi di difesa antiaerea e capacità di contrasto a droni e missili.
La fregata è equipaggiata con:
- missili antiaerei e antinave
- cannoni e siluri
- radar in grado di individuare droni e razzi fino a circa 200 chilometri
- missili Aster con raggio operativo fino a 100 chilometri.
La missione coinvolge circa 160 militari italiani e ha lo scopo di rafforzare la sicurezza dell’area dopo il passaggio di alcuni droni iraniani diretti verso le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia.
“L’abbiamo inviata per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea”, ha spiegato la premier. “È un atto di solidarietà europea ma soprattutto di prevenzione”.
La linea del Governo: ridurre le tensioni
Meloni ha ribadito che l’obiettivo dell’Italia resta quello di evitare un’ulteriore escalation.
“La nostra linea è molto chiara: l’Italia non è parte del conflitto. Lavoriamo per ridurre le tensioni e verificare se esista ancora la possibilità di riprendere i negoziati”, ha affermato.
La missione rientra anche nel coordinamento europeo noto come E4, che coinvolge Italia, Germania, Francia e Regno Unito per affrontare la crisi nel Mediterraneo.
Sostegno dell’opposizione sulla missione navale
Sull’invio della fregata si è espressa favorevolmente anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, pur chiedendo al Governo un impegno diplomatico più forte.
“È giusto inviarla perché i trattati chiedono solidarietà e la protezione dei territori europei”, ha dichiarato Schlein.
“Allo stesso tempo continuiamo a chiedere un cessate il fuoco immediato e il ritorno alla via negoziale”.
Il Governo monitora prezzi di energia e carburanti
Il conflitto in Medio Oriente rischia di avere conseguenze anche sull’economia italiana, soprattutto sui prezzi dell’energia e dei carburanti.
Per questo il Governo ha attivato una task force per monitorare:
- prezzi dell’energia
- costo della benzina
- generi alimentari
- eventuali fenomeni di speculazione.
Meloni ha spiegato che l’Esecutivo sta valutando anche l’attivazione del meccanismo delle accise mobili, che consentirebbe di utilizzare il maggiore gettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti.
Trump elogia Meloni: “È una grande leader”
Nel frattempo il presidente americano Donald Trump, in una intervista al Corriere della Sera, ha espresso un forte apprezzamento per la premier italiana.
“Amo l’Italia, penso che Giorgia Meloni sia una grande leader”, ha dichiarato Trump.
Il presidente ha inoltre sottolineato la disponibilità dell’Italia a collaborare con gli alleati.
“Cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”, ha aggiunto, senza entrare nei dettagli del contributo italiano alla missione militare.
Tensioni tra Trump e alcuni alleati europei
Se nei confronti dell’Italia Trump ha espresso parole positive, più critico è stato invece verso altri alleati europei.
Sul suo social Truth il presidente americano ha attaccato il primo ministro britannico Keir Starmer, accusandolo di aver tardato nel prendere decisioni sull’invio di portaerei in Medio Oriente.
Trump aveva criticato anche il premier spagnolo Pedro Sánchez, dopo il rifiuto iniziale di Madrid di utilizzare basi militari congiunte per le operazioni contro l’Iran.
La nuova strategia mediatica di Trump
Dall’inizio degli attacchi contro l’Iran, Trump ha adottato una strategia comunicativa molto diversa da quella dei precedenti presidenti americani.
Oltre ai messaggi pubblicati sul social Truth, il presidente ha concesso una serie di brevi interviste telefoniche a giornalisti di diverse testate internazionali, tra cui New York Times, Washington Post, Politico e varie reti televisive statunitensi.
La telefonata con il Corriere della Sera rappresenta la prima intervista concessa in questa fase del conflitto a un quotidiano italiano.