G7 Evian

L’Europa offre aiuto per sminare Hormuz, Trump: “Non ne abbiamo bisogno, ma non sarebbe una cattiva idea”

Oltre a Germania, Italia e Francia, pronte a inviare navi anche Olanda, Gran Bretagna e Canada

L’Europa offre aiuto per sminare Hormuz, Trump: “Non ne abbiamo bisogno, ma non sarebbe una cattiva idea”

Lunedì 15 giugno ha avuto inizio il G7 di Evian, il forum intergovernativo che riunisce attorno a un tavolo capi di Stato e di governo di Italia, USA, Francia, Canada, Giappone, Germania e Regno Unito, più quelli dell’Unione Europea. Il primo giorno del vertice internazionale è stato soprattutto quello del benvenuto, con i leader giunti sulla riva francese del lago Lemano e accolti da Emmanuel Macron. Qui di seguito il filmato dell’arrivo della nostra Premier Giorgia Meloni.

Ma il grande atteso della giornata, quello che nelle settimane precedenti aveva manifestato anche l’intenzione di boicottare l’evento, è stato sicuramente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha appena compiuto 80 anni e, proprio nel giorno del suo compleanno, ha annunciato l’imminente firma sul memorandum di pace tra USA e Iran che porrà fine alla guerra in Medio Oriente.

Il capo della Casa Bianca, al suo arrivo a Evian, ha avuto subito un bilaterale col presidente francese Emmanuel Macron. Un faccia a faccia che testimonia un allentamento delle tensioni sfociate tra le parti negli ultimi mesi, con diversi attacchi fatti da Trump proprio contro l’inquilino dell’Eliseo.

Ma proprio durante la conferenza stampa tra i due leader di USA e Francia, il Presidente statunitense ha affermato:

“Emmanuel è un amico speciale per me: abbiamo avuto un rapporto fantastico”.

Distensione dei rapporti a parte, l’occasione è stata utile per parlare pubblicamente di due questioni: da un lato la riapertura dello stretto di Hormuz a seguito della fine del conflitto USA-Iran, dall’altra la gestione della guerra tra Ucraina e Russia.

L’aiuto europeo per sminare Hormuz

Sul primo punto, Macron ha detto:

“La priorità è riaprire lo Stretto di Hormuz. E senza pedaggi. Francia, Gran Bretagna e Germania sono pronte a prendere la testa di una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda, Italia e Canada“. L’obiettivo delle forze europee è quello di “contribuire alla riapertura della via marittima di Hormuz una volta che l’accordo concluso fra gli Stati Uniti e l’Iran sia effettivamente applicato”.

In sostanza, in questa nuova fase di pace e di ricostruzione delle relazioni internazionali, l’Europa vuole fare la sua parte al fianco degli Stati Uniti non solo a livello diplomatico, ma anche inviando navi nello stretto per consentire lo sminamento di Hormuz e permettere il passaggio in sicurezza della navi petroliere.

Ma a seguito delle parole di Macron, Trump ha avuto un sussulto.

“Non abbiamo bisogno di molto aiuto”.

Ma poi, mentre tutti si aspettavano il solito rimprovero del mancato sostegno degli alleati della Nato durante le operazioni di guerra, il Presidente USA ha aperto a questa possibilità:

“Ma non penso che sarebbe una cattiva idea avere una o due navi di qualche Paese, il vostro Paese andrebbe benissimo per questo, perché non si sa mai…”.

Questione Ucraina

Per quanto riguarda invece la questione Ucraina, il fronte della risoluzione del conflitto con la Russia rappresenta l’altro grande tema all’ordine del giorno del G7 di Evian.

 “É l’ora di concentrarsi sull’Ucraina” ha detto Trump.

In tal senso, il Presidente USA ha reso noto di aver recentemente avuto due telefonate dirette sia con Volodymyr Zelensky, sia con Vladimir Putin.

“Vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte. Credo che entrambi siano aperti a una soluzione” ha aggiunto Trump.

Nella giornata di martedì 16 giugno 2026, al G7 di Evian è attesa la partecipazione proprio del Presidente dell’Ucraina.

Corruzione in Ucraina, Zelensky silura due ministri
Volodymyr Zelensky

In queste ultime ore, Zelensky ha rivelato di aver suggerito al capo della Casa Bianca un incontro a tre con Vladimir Putin negli Stati Uniti:

“E’ un formato che renderebbe molto più difficile al presidente russo rifiutare”.