nuova mossa

La Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nella guerra in Iran

Madrid continua comunque a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche

La Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nella guerra in Iran

Madrid ha scelto una linea netta di autonomia nella crisi mediorientale, negando l’uso delle basi militari di Rota e Morón e imponendo restrizioni al traffico aereo collegato all’operazione militare contro l’Iran. La decisione, riportata da fonti militari e governative a El Pais, riguarda non solo i velivoli direttamente impiegati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come gli aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi.

“La restrizione riguarderà principalmente gli aerei americani di stanza in altri Paesi europei, come Francia e Regno Unito, coinvolti nelle operazioni nel Golfo”, spiega El Pais.

Secondo il quotidiano, il veto si estende ai voli indirettamente coinvolti, complicando la rete operativa occidentale, mentre gli aerei militari potranno atterrare solo in situazioni di emergenza.

Madrid continua comunque a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche.

Guerra illegale e presa di distanza dal conflitto

Il premier spagnolo ha criticato duramente l’operazione contro l’Iran, definendola una “guerra illegale”. Ha sottolineato che gli attacchi sono avvenuti mentre le delegazioni di Stati Uniti e Iran stavano negoziando un accordo:

“Il presidente degli Stati Uniti aveva nelle sue mani queste informazioni e ha rifiutato un accordo senza dare spiegazioni, senza preavviso agli alleati, senza copertura legale e senza un obiettivo definito”.

La Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nella guerra in Iran
Pedro Sanchez e Donald Trump

Madrid ha vietato l’uso delle basi di Morón e Rota, infrastrutture chiave per operazioni NATO e statunitensi nel Mediterraneo, e ha respinto tutti i piani di volo legati all’operazione “Epic Fury”, estendendo il veto anche ai voli indirettamente coinvolti, inclusi quelli provenienti da basi in altri Paesi europei.

“La Spagna considera inaccettabile la violazione del diritto internazionale e prende una posizione chiara per difendere la legalità e la sovranità nazionale”, ha spiegato Sánchez.

Difesa dei valori e libertà religiosa

La posizione spagnola non si limita all’ambito militare. La difesa della libertà religiosa emerge con forza nella controversia sul Santo Sepolcro di Gerusalemme.

“Consideriamo inaccettabile una violazione del diritto di tutti i cattolici a celebrare una messa, come viene facendo tutti gli anni nello stesso luogo santo”, ha dichiarato il ministro spagnolo di Presidenza, Giustizia e Rapporti con il Parlamento, Felix Bolanos.

Il governo di Madrid ha convocato l’incaricata d’affari di Israele per esprimere protesta formale dopo che il patriarca latino, cardinale Pierbattista Pizzaballa, era stato impedito di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro. Bolanos ha sottolineato:

“Il governo di Israele viola nuovamente il diritto internazionale e un diritto fondamentale e personalissimo come la libertà di culto”.

La Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli coinvolti nella guerra in Iran
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa

Il ministro ha inoltre ricordato che “la Spagna ha assunto una posizione chiara, sia con il presidente del governo sia con il ministro degli Affari Esteri, nel denunciare questa violazione della libertà religiosa dei cattolici a Gerusalemme”. E ha concluso celebrando la rettifica di Israele:

“Celebriamo che questa messa si possa celebrare, in modo che tutti i cattolici che lo desiderino possano parteciparvi”.

Condanna degli attacchi e tutela dei soldati di pace

Il premier Pedro Sánchez ha inoltre condannato l’uccisione di un soldato della forza di pace Unifil in Libano:

“Questa mattina presto, in Libano è stata oltrepassata una nuova linea rossa. Un soldato delle forze di pace delle Nazioni Unite è rimasto ucciso nell’attacco e altri tre sono rimasti feriti. La Spagna condanna fermamente questi atti”, ha scritto su X.

Sánchez ha aggiunto: “Chiediamo che venga chiarita la provenienza del proiettile. Invitiamo il governo israeliano a cessare le ostilità. Gli attacchi contro le missioni di pace delle Nazioni Unite costituiscono un’aggressione ingiustificabile contro l’intera comunità internazionale”.

Attriti con Washington

La decisione di Madrid non è passata inosservata a Washington. L’amministrazione guidata da Donald Trump ha visto la chiusura dello spazio aereo spagnolo come un ostacolo significativo alle operazioni militari e un segnale di indebolimento della coesione occidentale.

Lo scontro (non recente) tra Madrid e Washington rischia di trasformarsi in un caso politico emblematico all’interno dell’alleanza occidentale, riaprendo il dibattito sul ruolo della NATO e sulla legittimità delle operazioni militari non condivise.

Plauso di Teheran

Nonostante le tensioni con Washington, i rapporti della Spagna con l’Iran sembrano solidi. L’Iran ha dato il nulla osta al passaggio delle navi spagnole nello Stretto di Hormuz, sottolineando la disponibilità a cooperare con Madrid.

“L’Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel rispetto del diritto internazionale – ha dichiarato l’ambasciata iraniana – motivo per cui si mostra disponibile nei confronti di qualsiasi richiesta proveniente da Madrid”.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha aggiunto:

“Monitoriamo le posizioni dei Paesi e i loro approcci avranno certamente un impatto reciproco sulla nostra politica. L’indifferenza di fronte a questa guerra avrà conseguenze per tutti. Il nostro più grande alleato strategico è il popolo iraniano”.