Nuovo fascicolo

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’abbordaggio della Flottilla (bis) da parte di Israele

Si indaga per sequestro di persona. Focus sulla posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek, prelevati a bordo di imbarcazioni italiane e attualmente in carcere in Israele

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’abbordaggio della Flottilla (bis) da parte di Israele

Si indaga sull’abbordaggio della Global Sumud Flotilla avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026. Ventidue imbarcazioni della missione umanitaria verso Gaza sono state intercettate da unità navali israeliane a ovest dell’isola di Creta, in acque internazionali, a centinaia di chilometri dalle coste di Israele.

L’indagine

Ad aprire un fascicolo è stata la Procura di Roma, con l’ipotesi di reato di sequestro di persona. L’indagine è partita da tre esposti del team legale della Flotilla, due dei quali riferiti alla posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek. I due sono stati prelevati a bordo di imbarcazioni italiane e attualmente si trovano in carcere in Israele.

“E’ come se fosse avvenuto un sequestro di persona in territorio italiano” ha riferito l’avvocata Tatiana Montella a Internazionale.

Insieme alla Procura di Roma, un ricorso è stato presentato anche alla CEDU, cioè la Corte europea dei diritti umani, per chiedere misure cautelari a protezione dei due attivisti detenuti.

“Abbiamo detto che è stata violata la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani nella parte relativa ai trattamenti inumani e degradanti e all’incolumità personale. E abbiamo chiesto misure anche nei confronti dell’Italia” ha aggiunto la legale.

Riguardo l’abbordaggio dei militari israeliani, la Global Sumud Flotilla ha condiviso sui suoi canali social alcuni video che testimoniano quanto accaduto:

Membri degli equipaggi con le mani alzate, soldati armati che salgono a bordo, SOS lanciati da alcune barche, comunicazioni interrotte, ordini di radunarsi a prua in posizioni di sottomissione sotto minaccia di fucili e taser.

In una nota diffusa nella notte, gli attivisti hanno parlato di “rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo” e di un’azione di “pirateria” che rappresenterebbe una “escalation pericolosa e senza precedenti”.

Pronti a ripartire

A quasi una settimana dall’abbordaggio della marina militare israeliana, la Flotilla (bis) si appresta a ripartire alla volta di Gaza.

Immagine di un’imbarcazione italiana pubblicata su Facebook da Global Sumud Flotilla

Questo perché di tutte le imbarcazioni che hanno preso parte alla seconda missione umanitaria, solo 22 sono state intercettate a Creta, mentre altre 36 sono riuscite a scampare.

Questi equipaggi si stanno riorganizzando proprio sull’isola greca, pronti a prendere il largo verso la Turchia. Qui è previsto che si aggregheranno anche altre barche, tutte unite in direzione Gaza.

Il primo fascicolo di indagine

Anche riguardo la prima missione verso Gaza, avvenuta l’autunno scorso e anche in quel caso bloccata da Israele, la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo di indagine.

Il pm Opilio, coordinato dal procuratore Lo Voi, aveva proceduto contro ignoti per sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Per questo procedimento, gli inquirenti inoltreranno una richiesta di rogatoria a Israele, valida per compiere atti processuali al di fuori della propria competenza territoriale, come testimonianze, perquisizioni o notifiche.