La decisione

La Premier Meloni sospende il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele

Intanto Israele convoca l'ambasciatore italiano dopo le critiche mosse da Tajani riguardo i bombardamenti in Libano

La Premier Meloni sospende il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele

Mentre si trova a Verona per una visita al Vinitaly, salone internazionale del vino e dei distillati, nella giornata di martedì 14 aprile 2026 la Premier Giorgia Meloni (in copertina: immagine da governo.it) ha reso nota una decisione del Governo che segna un cambio di passo nelle relazioni internazionali con Israele.

“In considerazione della situazione attuale, il Governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele“.

Dopo anni di sostegno a Netanyahu, per la prima volta l’Esecutivo Meloni si muove nella direzione opposta, ponendo un freno al memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore della difesa (scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate) tra Italia e Israele. Questo accordo, entrato in vigore il 13 aprile 2016, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni.

La scelta è stata comunicata al ministro della difesa israeliana, Israel Katz, in una lettera firmata dalla Presidente del Consiglio stessa, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal ministro della Difesa Guido Crosetto.

Un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, contattato dall’Ansa, non ha esitato a ridimensionare quella che all’apparenza sembra essere una decisione forte da parte del nostro Governo. Il referente di Tel Aviv ha riferito che la sospensione del memorandum non danneggerà la sicurezza di Tel Aviv e che anzi questo accordo è stato preso molti anni fa e non ha “mai avuto un contenuto concreto“.

Ambasciatore italiano convocato da Israele dopo critiche di Tajani

Nel frattempo, a seguito del viaggio di solidarietà di Antonio Tajani a Beirut, durante il quale, oltre a condannare gli attacchi di Hezbollah contro Israele, ha definito “inaccettabili e ingiustificabilii raid e i bombardamenti dell’IDF che hanno colpito anche la popolazione civile del Libano, l’ambasciatore italiano a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano.

Alla base della convocazione, ci sarebbe del malumore da parte del Governo Netanyahu proprio per le parole usate da Tajani in merito all’offensiva di Israele in Libano.

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