La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, ha inviato un nuovo messaggio alla nazione, con le medesime modalità del suo primo discorso. in seguito all’uccisione del portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Ali Mohammad Naini.

Il messaggio, letto da una giornalista e diffuso dall’agenzia Mehr News, riafferma la strategia di sicurezza nazionale e il principio di creare insicurezza per i nemici, sia in patria che all’estero.
La Guida Suprema dell’Iran: “Dobbiamo negare la sicurezza ai nostri nemici”
Nel messaggio integrale, letto da una giornalista alla tv di Stato, Khamenei (che non si è mostrato nemmeno in questa occasione) ha dichiarato:
“Il Ministero dell’Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani. Esprimo le mie condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian per il martirio del ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib. Khatib è stato un veterano di guerra instancabile e ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica. La sua dedizione e il suo servizio rimarranno un esempio per tutti coloro che servono la Repubblica Islamica”.
Ovviamente i dubbi sulle reali condizione di salute della Guida suprema vengono alimentati da queste modalità comunicative.
Raid israeliano e morte di Ali Mohammad Naini
L’esercito israeliano ha confermato ufficialmente l’uccisione di Ali Mohammad Naini durante un raid aereo notturno. Un portavoce dell’Idf ha spiegato che “Naini ha ricoperto diverse posizioni nel mondo della propaganda e della comunicazione, e negli ultimi due anni ha svolto il ruolo di principale diffusore di materiale propagandistico per le Guardie Rivoluzionarie”.
La sua eliminazione rappresenta un colpo significativo alla capacità di Teheran di influenzare l’opinione pubblica, soprattutto in un momento di forte tensione regionale.
Minacce e avvertimenti dall’Iran
Dopo l’attacco, le autorità iraniane hanno rilasciato dichiarazioni severe. Il portavoce del quartier generale Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari, ha avvertito:
“Le informazioni di intelligence indicano che il regime sionista intende attaccare le infrastrutture energetiche regionali, tra cui Aramco, e la sua storia di atti di sabotaggio volti a incolpare l’Iran e a seminare discordia tra i paesi della regione conferma questo intento malevolo”.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha criticato il Regno Unito per aver consentito l’uso delle proprie basi militari agli Stati Uniti, definendo tale scelta “una complicità nell’aggressione israelo-americana” e ribadendo che l’Iran “si riserva il diritto di difendere la propria sovranità e indipendenza”.
Nuovi attacchi con droni contro Israele
In risposta ai raid israeliani, l’Iran ha annunciato una nuova serie di attacchi con droni contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e il ministero della Sicurezza interna israeliano. Secondo l’ufficio stampa dell’Esercito iraniano,
“La base operativa degli aerei da rifornimento strategici del regime sionista, il Canale 13 e il ministero della Sicurezza Interna del nemico sionista sono stati nuovamente presi di mira dall’esercito a partire dall’alba di oggi”.
Questi attacchi rafforzano il messaggio di Khamenei: la Repubblica islamica intende negare sicurezza ai nemici sia all’interno che all’esterno del Paese, mantenendo una strategia di deterrenza attiva.