Le dichiarazioni

Il sindaco di New York Mamdani: “Valuto l’arresto di Netanyahu se verrà all’assemblea dell’ONU”

Il primo cittadino della Grande Mela fa riferimento al mandato di arresto per il Primo Ministro israeliano da parte della Corte Penale Internazionale

Il sindaco di New York Mamdani: “Valuto l’arresto di Netanyahu se verrà all’assemblea dell’ONU”

Zohran Mamdani, sindaco democratico di New York dal gennaio 2026, ha dichiarato in un’intervista al New York Times:

“Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all’Aia. Un criminale di guerra accusato dalla Corte penale internazionale”.

Parole forti quelle del primo cittadino della Grande Mela, il quale è stato interpellato sul fatto che Netanyahu, a settembre, potrebbe partecipare all’assemblea dell’ONU proprio a New York.

Ma nei suoi confronti, così come su quelle di Yoav Gallant (allora ministro della Difesa di Israele), pende un mandato di arresto, emesso dalla Corte penale internazionale, per l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto nella Striscia di Gaza a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Tra le accuse figurano anche il ricorso alla fame come metodo di guerra tramite la privazione di beni indispensabili alla sopravvivenza della popolazione civile.

Ma l’arresto effettivo è quasi impossibile

Le recenti dichiarazioni di Mamdani si aggiungono a una posizione critica verso Netanyahu che va avanti da tempo. Quando nel 2023 era deputato dello Stato di New York, Mamdani ha promosso un disegno di legge per impedire il finanziamento degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Durante la sua campagna elettorale a sindaco aveva inoltre sostenuto l’arresto del Premier israeliano qualora fosse arrivato a New York.

Tuttavia, nella sua intervista al New York Times, Mamdani ha spiegato che non sa se ha effettivamente l’autorità di ordinare al Dipartimento di Polizia di arrestare il capo di governo di uno Stato straniero.

“Siamo in fase di confronto attivo. Faremo quello che la legge mi consente di fare, ma non scriveremo leggi ad hoc a tal fine”.

Zohran Mamdani, sindaco di New York

Le parole di Mamdani, però, potrebbero restare senza conseguenze, dato che gli USA non hanno ratificato il trattato istitutivo della Corte penale internazionale e non sono quindi giuridicamente obbligati a dare esecuzione ai suoi provvedimenti. In tal senso, qualora Netanyahu arrivasse a New York per i lavori dell’ONU, un suo eventuale arresto non dipenderebbe dalla sola volontà del sindaco, ma chiamerebbe in causa il governo federale.

Benjamin Netanyahu, Primo Ministro di Israele

La posizione di Mamdani è agli estremi opposti di quella del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale aveva definito “illegittimo” il mandato di arresto dell’Aia. Il Capo della Casa Bianca, infatti, ha garantito totale impunità a Netanyahu che, a mandato già emesso, si è recato negli Stati Uniti sei volte, ricevuto alla Casa Bianca e nella residenza di Mar-a-Lago senza che il provvedimento producesse alcun effetto.