Esteri
Esiste veramente

Il giapponese che viene pagato per non fare nulla (e rifiuta pure dei lavori)

Se qualcuno si stesse chiedendo dove si trova il lavoro dei sogni, farebbe meglio a contattare Shoji Morimoto.

Il giapponese che viene pagato per non fare nulla (e rifiuta pure dei lavori)
Esteri 14 Novembre 2022 ore 10:47

Come descrivere una mansione nella quale si viene pagati per non fare nulla? In tutta sincerità, la maggior parte delle persone lo definirebbe il lavoro dei sogni e affermare il contrario sarebbe davvero anacronistico. Qualora vi steste chiedendo se esiste veramente una prospettiva lavorativa del genere, vi converrà contattare il 38enne Shoji Morimoto, cittadino giapponese che dal 2018, grazie ad una sua geniale intuizione, riesce a fare guadagni senza doversi sforzare più di tanto.

Shoji Morimoto, il giapponese pagato per non fare nulla

Lavori dei sogni e dove trovarli? Per info chiedere a Shoji Morimoto. Battute a parte, la storia del 38enne giapponese, residente nella capitale Tokyo, rappresenta un caso di impiego professionale più unico che raro perché essenzialmente Morimoto viene pagato per non fare nulla.

"Praticamente io affitto me stesso. Il mio lavoro è essere dove i miei clienti vogliano che sia e non fare niente in particolare".

A chiunque si stesse chiedendo che tipo di lavoro faccia il 38enne giapponese, la risposta è presto data: Morimoto si fa addebitare 10mila yen (circa 71 dollari) a prenotazione per accompagnare i suoi clienti o semplicemente per esistere come compagno.

La sua attività lavorativa alternativa ha avuto inizio nel 2018 attraverso Twitter, social media nel quale trovare la maggior parte dei suoi clienti e nel quale ora vanta 250mila followers. In questi quattro anni, da quando ha intrapreso questa nuova esperienza di lavoro, ha gestito un totale di circa 4mila sessioni e addirittura un quarto sono state con clienti abituali. Ma in che cosa consistono nello specifico?

Il suo lavoro, ad esempio, lo ha portato ad un parco con una persona che voleva giocare con l'altalena, oppure a salutare attraverso il finestrino di un treno un perfetto sconosciuto che voleva un saluto. In un'occasione, invece, ha intrattenuto una conversazione in un locale con la 27enne Aruna Chida, semplicemente perché quest'ultima voleva indossare in pubblico il sari, tipico indumento indiano, ma temeva che potesse mettere in imbarazzo le sue amiche. Per questo motivo si è rivolta a Shoji Morimoto che ha subito accettato l'invito.

"Con i miei amici sento di doverli intrattenere - afferma la 27enne Chida - ma con il ragazzo del noleggio (Morimoto) non sento il bisogno di essere loquace".

Pagato per far nulla e rifiuta pure i lavori

Prima di intraprendere questo lavoro di "ragazzo a noleggio", Shoji Morimoto era impiegato in una casa editrice, anche se spesso veniva rimproverato proprio perché se ne stava con le mani in mano. A quel punto il lampo di genio.

"Ho iniziato a chiedermi - dichiara il 38enne giapponese - cosa sarebbe successo se avessi fornito la mia capacità di 'non fare nulla' come servizio ai clienti".

L'attività di compagnia è ora la sua unica fonte di reddito, con la quale riesce a mantenere sua moglie e suo figlio. Un impiego che occupa tutte le sue giornate dato che quotidianamente incontro uno o due clienti. Prima della pandemia, addirittura, i suoi incontri erano anche tre o quattro al giorno.

Tra le mansioni che gli vengono richieste, inoltre, Morimoto non è sempre propenso ad accettare: in diverse occasioni, infatti, ha rifiutato dei lavori, come quando qualcuno gli ha chiesto una mano per spostare un frigorifero o gli ha proposto di andare in Cambogia.

Riflettendo sulle modalità del suo lavoro, Morimoto è arrivato a mettere in discussione una società che apprezza la produttività e deride l'inutilità:

"Le persone tendono a pensare che il mio 'non fare nulla' sia prezioso perché è utile per gli altri... Ma va bene davvero non fare nulla. Le persone non devono essere utili in alcun modo specifico".

Seguici sui nostri canali