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Cause ancora sconosciute

Il "giallo" dei due giornalisti morti ai Mondiali in Qatar

Dopo il decesso improvviso di Grant Wahl, la stessa sorte è toccata al fotoreporter Khalid al-Misslam.

Il "giallo" dei due giornalisti morti ai Mondiali in Qatar
Esteri 12 Dicembre 2022 ore 15:03

A quattro partite dall'atto finale, i Mondiali in Qatar stanno facendo parlare di loro più per quello che accade fuori dal campo, rispetto allo spettacolo del rettangolo di gioco che, al momento, sta regalando vere emozioni, come ad esempio la favola del Marocco e della Croazia, giunte in semifinale a danno delle big Portogallo e Brasile.

Oltre alle forti contestazioni per la violazione dei diritti umani durante le fasi di costruzione di stadi e impianti all'avanguardia e alle polemiche riguardo il divieto di simboli per sensibilizzare sui i diritti della comunità Lgbtqia+, negli ultimi giorni la cronaca mondiale è stata alimentata da due episodi controversi che hanno visto la morte di Grant Wahl e Khalid al-Misslam, giornalisti che hanno perso la vita in circostanze ancora poco chiare.

Il giornalista americano Grant Wahl morto durante Olanda-Argentina

La prima tragedia si è verificata sabato, 10 dicembre 2022, durante la partita tra Olanda e Argentina nei quarti di finale dei Mondiali in Qatar. Nel corso del match, completamente all'improvviso, Grant Wahl, giornalista americano della Cbs inviato a Doha per raccontare la massima competizione calcistica delle Nazionali, ha accusato un malore che ha gradualmente aggravato le sue condizioni di salute portandolo alla morte.

Grant Wahl, giornalista della Cbs

Il giornalista 49enne si trovava nella sala stampa quando, all’inizio dei tempi supplementari, si è sentito male: il decesso è sopraggiunto, per cause ancora da chiarire, dopo un lungo tentativo di rianimazione e dopo essere stato portato in ospedale.

Il suo agente Tim Scanlan, a seguito del dramma, aveva dichiarato che Grant Wahl da alcuni giorni non riusciva a dormire bene perché era sovraccarico di lavoro: in Qatar stava realizzando servizi per la tv e anche podcast. Impegni lavorativi a parte, tuttavia, sulla sua morte aleggiano diversi dubbi.

Innanzitutto, dopo la notizia del decesso, sul Web sono circolare parecchie immagini che lo ritraevano con la maglietta arcobaleno, indossata in occasione della prima partita dei Mondiali per sostenere i diritti delle persone Lgbtqia+. Per poter entrare con quella t-shirt aveva raccontato di aver avuto un aspro confronto con gli steward della Fifa e infine aveva ottenuto di poterla tenere addosso.

Nel suo ultimo articolo, l'8 dicembre, raccontava invece la noncuranza degli organizzatori locali del Mondiale rispetto alle morti dei lavoratori migranti.

In un video postato sui social, infine, suo fratello Eric Wahl afferma di non credere alla morte per cause naturali:

"Non è stata morte naturale. Grant è stato ucciso. Era stato minacciato per aver portato in Qatar una maglia con la bandiera arcobaleno. Io sono gay, qualcuno gliel'ha fatta pagare. Siamo in contatto con la Casa Bianca per capire meglio cosa sia accaduto".

Khalid al-Misslam, fotoreporter morto in Qatar

A poche ore di distanza dalla morte del giornalista americano Grant Wahl, una seconda vittima del settore ha perso la vita sempre per cause poco chiare.

"I canali Al-Kass piangono la morte di Khalid Al-Missllam".

Questo il comunicato ufficiale con cui la tv qatariota "Al Kass TV",  che fa parte del network di beIN Sports, ha dato la notizia su Twitter della scomparsa del fotoreporter Khalid Al-Missllam.

Secondo il portale Gulf Times, che riporta la notizia, "Al-Misslam è morto improvvisamente mentre copriva la Coppa del Mondo".

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