Esteri
Senza vergogna

Il Ceo di Total si lamenta del suo stipendio da 6 milioni di euro

Patrick Pouyanné nella bufera dopo un post social in risposta agli scioperi dei dipendenti che chiedono più soldi a fronte degli extra profitti dell'azienda.

Il Ceo di Total si lamenta del suo stipendio da 6 milioni di euro
Esteri 19 Ottobre 2022 ore 17:38

Siamo da settimane, se non mesi, a raccontarci di una situazione sempre più critica per famiglie e piccole e grandi imprese. E tra le tante spese che ci stanno costringendo a tirare la cinghia c'è quella della benzina: perché, volenti o nolenti, possiamo risparmiare, andare più piano, fare qualche chilometro in meno, ma la macchina la dobbiamo usare. E oggi cosa succede? Se ne salta su il Ceo di Total, grande impresa proprio del settore carburanti, a "lagnarsi" del suo stipendio da 6 milioni di euro, che è più basso dei colleghi e che nel 2020 era di 3,9 milioni...

Il Ceo di Total si lamenta del suo stipendio da 6 milioni di euro

L'incredibile uscita del "paperone" di turno, Patrick Pouyanné, nasce dalla particolare situazione che si sta vivendo in Francia in queste settimane. I dipendenti di Total infatti sono in sciopero perché chiedono un aumento di stipendio a fronte degli extra profitti realizzati negli ultimi tempi dall'azienda, che però pare da questo orecchio non sentirci. E allora, i rifornimenti calano e sono tantissimi i francesi costretti a ore di coda dal benzinaio per accaparrarsi gli ultimi litri a disposizione.

In una situazione del genere occorrerebbe grande tatto. Soprattutto perché i sindacati stanno facendo notare la grande disparità di trattamento tra dirigenti e lavoratori. E invece il nostro Pouyanné cosa fa? Pensa bene di lamentarsi del suo stipendio. Sì, avete capito bene. E lo fa pure sui social, scatenando le proteste e le prese in giro di mezza Francia (se non di più).

"Sono stufo"

"Sono stufo dell’accusa di aver aumentato il mio stipendio del 52%", scrive il capo di Total mostrando una tabella con  la vera evoluzione della  retribuzione dal 2017. Praticamente costante, centomila euro più, centomila euro meno, attorno ai 6 milioni di euro annui. Tranne nel 2020, anno del lockdown "quando ho volontariamente tagliato il mio salario e la mia parte variabile è logicamente diminuita assieme ai risultati di TotalEnergies". In quell'occasione l'emolumento del Ceo dell'azienda scese a "solo" 3,9 milioni di euro. Diciamo che non avrà comunque faticato a pagare le bollette...

Tecnicamente, poi, nel 2021 non si è aumentato lo stipendio, ma lo ha riportato ai livelli degli anni precedenti. Ma una rivendicazione del genere, in tempi cupi come quelli che viviamo, se la poteva certamente risparmiare. Così come il successivo "anche i miei colleghi di altre compagnie guadagnano così, o anche di più".

A seguire decine e decine di commenti, tra il sarcastico e l'arrabbiato. Ma probabilmente potrà sopravvivere anche a questo. D'altronde se riesce a soprassedere al "fastidio" per il suo stipendio, cosa saranno mai le critiche di qualche cittadino sui social?

 

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