La guerra tra Israele e Iran entra in una nuova fase di escalation militare, con attacchi aerei, lanci di missili balistici e operazioni con droni che stanno coinvolgendo sempre più Paesi del Medio Oriente.
Nelle ultime ore Israele ha lanciato una vasta ondata di raid contro Teheran, mentre l’Iran ha risposto con nuovi missili diretti verso il territorio israeliano e con attacchi contro basi militari statunitensi nella regione del Golfo.
Il conflitto, ormai nella seconda settimana, sta aumentando la pressione su rotte energetiche strategiche come lo Stretto di Hormuz e coinvolge indirettamente diversi Paesi della regione.
Israele: oltre 80 caccia colpiscono obiettivi militari in Iran
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver condotto una nuova operazione su larga scala contro infrastrutture militari iraniane.
Secondo l’esercito israeliano:
- più di 80 caccia dell’aeronautica hanno partecipato ai raid
- gli attacchi hanno preso di mira lanciamissili, basi militari e strutture strategiche
- i bombardamenti hanno colpito Teheran e diverse zone dell’Iran centrale.
Testimoni nella capitale iraniana hanno riferito di forti esplosioni e colonne di fumo visibili in varie aree della città.
Immagini diffuse sui social mostrano incendi violenti nei pressi dell’Aeroporto di Mehrabad, uno degli scali principali della capitale iraniana.
L’aeroporto internazionale di Mehrabad, nella parte occidentale di Teheran, dopo una serie di attacchi aerei della coalizione usa Israele #Iran #IranWar #IranIsraelUSWar #IranWar2026 pic.twitter.com/eY5udo7XCJ
— Roberto Stocchino (@RobertoStocc) March 7, 2026
La risposta di Teheran: missili balistici contro Israele
In risposta ai bombardamenti, l’Iran ha lanciato nuove ondate di missili balistici verso Israele.
Secondo fonti militari israeliane:
- milioni di israeliani hanno trascorso la notte nei rifugi antiaerei
- dalla mezzanotte sono stati rilevati almeno cinque lanci di missili
- l’Iran starebbe adottando una strategia di attacchi a intervalli per mantenere alta la pressione sulla popolazione
L’intensità degli attacchi sarebbe tuttavia inferiore alle stime iniziali formulate dalle autorità israeliane.
Droni iraniani contro basi americane nel Golfo
Ma non solo. La Marina iraniana ha dichiarato di aver lanciato una massiccia ondata di droni contro obiettivi militari statunitensi nella regione.
Secondo l’agenzia ufficiale IRNA, gli attacchi avrebbero preso di mira:
- una base negli Emirati Arabi Uniti
- installazioni militari in Kuwait
- una struttura strategica in Israele.
Tra gli obiettivi citati figura la Base aerea di Al Minhad, situata vicino a Dubai.
Intercettati droni diretti verso un grande giacimento petrolifero saudita
Anche l’Arabia Saudita è stata coinvolta nella crisi.
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che le proprie forze armate hanno intercettato e distrutto 16 droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah Oil Field.
Il sito, gestito dalla compagnia statale Saudi Aramco, produce circa un milione di barili di petrolio al giorno, rendendolo uno dei più importanti del Medio Oriente.
Un’esplosione è stata segnalata anche nei pressi dell’Aeroporto Internazionale di Dubai.
Secondo il Dubai Media Office, l’incidente sarebbe stato provocato dalla caduta di detriti dopo l’intercettazione di un drone.
Il servizio di monitoraggio voli Flightradar24 ha mostrato diversi aerei in attesa sopra lo scalo prima di poter atterrare.
Scontri in Libano tra Israele e Hezbollah
La guerra si estende anche al Libano, dove sono stati segnalati combattimenti nella zona di Nabi Sheet, nel distretto di Baalbek.
Il movimento sciita Hezbollah afferma di aver respinto un’incursione israeliana effettuata con quattro elicotteri.
Secondo il ministero della Salute libanese, gli scontri e i raid aerei avrebbero causato almeno nove morti.
Il rischio di una guerra regionale
Le tensioni stanno aumentando anche sul piano geopolitico.
Secondo il Washington Post, la Russia avrebbe fornito all’Iran informazioni di intelligence sulla posizione di asset militari statunitensi nella regione.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che le operazioni militari americane stanno procedendo “molto bene”, sostenendo che gli obiettivi militari dell’operazione vengono raggiunti.
Intanto analisti e governi regionali temono che il conflitto tra Israele e Iran possa trasformarsi in una guerra regionale su larga scala, con possibili ripercussioni sul mercato energetico globale e sulla sicurezza delle rotte petrolifere.