Episodio antisemita a Sofia

Gruppo di naziskin tenta un assalto in un hotel in Bulgaria dove ci sono giovani ebrei italiani

Un filmato li mostra mentre provano a forzare l'ingresso della struttura, urlano "Sieg Heil" e fanno il saluto nazista col braccio teso. La Comunità Ebraica di Roma chiede di identificare i responsabili

Gruppo di naziskin tenta un assalto in un hotel in Bulgaria dove ci sono giovani ebrei italiani

Momenti di tensione a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di estremisti di area naziskin ha preso di mira un hotel che ospitava adolescenti ebrei italiani, arrivati da Roma e Milano insieme ai loro educatori.

L’episodio è avvenuto lo scorso 2 agosto 2026. Secondo quanto denunciato dalla Comunità ebraica di Roma, alcune persone vestite di nero si sono radunate davanti alla struttura, tentando prima di forzare l’ingresso e bloccando successivamente gli accessi.

Dopo un primo intervento della polizia, il gruppo sarebbe tornato davanti all’albergo, dando vita a un nuovo momento di tensione. Nelle immagini circolate sui social si vedono alcuni giovani mentre urlano “Sieg Heil” ed esibiscono il saluto nazista.

L’episodio ha generato paura e preoccupazione tra i ragazzi presenti. Tra gli adolescenti coinvolti vi erano anche giovani appartenenti alla Comunità ebraica di Roma.

Il ritorno degli aggressori

La polizia sarebbe intervenuta una prima volta per gestire la situazione.

Secondo quanto riferito dalla Comunità ebraica di Roma, dopo l’arrivo delle forze dell’ordine il gruppo sarebbe però tornato davanti alla struttura, bloccando nuovamente gli ingressi e rivolgendo minacce e urla ai giovani e ai loro accompagnatori.

L’accaduto è stato denunciato come un grave episodio di antisemitismo avvenuto in un Paese dell’Unione europea.

La denuncia di Fadlun

A rendere pubblica la vicenda è stato il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, che sui social ha definito quanto accaduto un’“ignobile provocazione”.

“I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti”.

Fadlun ha parlato di “un ennesimo episodio di antisemitismo” che ha coinvolto adolescenti ebrei italiani e i loro educatori in un Paese dell’Unione europea.

Il presidente della Comunità ebraica di Roma ha quindi chiesto alle autorità bulgare di fare piena luce sull’accaduto e di identificare e perseguire i responsabili.

Tajani: “Odio da estirpare”

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso solidarietà ai giovani coinvolti.

“Esprimo solidarietà al gruppo di giovani ebrei italiani aggrediti e minacciati all’interno di un hotel a Sofia”.

Tajani ha definito l’antisemitismo “un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata”, condannando quello che ha definito un nuovo episodio di antisemitismo.

Il ministro ha inoltre espresso vicinanza a Victor Fadlun e alla Comunità ebraica di Roma.

La condanna di La Russa

Parole di condanna sono arrivate anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha espresso “profondo sdegno e la più ferma condanna” per quanto avvenuto a Sofia.

La Russa ha manifestato solidarietà ai ragazzi coinvolti, alle loro famiglie e alle Comunità ebraiche di Roma e Milano.

“L’antisemitismo e ogni forma di odio non possono trovare alcuno spazio nelle nostre società”.

Il presidente del Senato ha infine auspicato che le autorità competenti accertino rapidamente i fatti e individuino i responsabili dell’aggressione.

Salvini: “Odiosa e inaccettabile ogni forma di caccia all’ebreo”

Anche Matteo Salvini, ministri ai Trasporti, si è espresso sull’episodio con queste parole:

“Quanto accaduto a Sofia è gravissimo. Condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza da parte di estremisti, nazisti o comunisti, nei confronti delle comunità ebraiche. Odiosa e inaccettabile ogni forma di ‘caccia all’ebreo’, spesso alimentata anche da un clima di odio e delegittimazione che da troppo tempo qualcuno contribuisce a diffondere. Solidarietà ai giovani ebrei italiani coinvolti”.