Nel parco del Tiergarten

Furgone contro la folla al Pride di Berlino: un morto e 16 feriti, caccia a un sospettato di 21 anni

La polizia indaga per sospetto attentato: il giovane ricercato sarebbe legato ad ambienti islamisti. Al vaglio anche la possibile presenza di complici e l'ipotesi di aggressioni con arma da taglio

Furgone contro la folla al Pride di Berlino: un morto e 16 feriti, caccia a un sospettato di 21 anni

Terrore a Berlino al termine della giornata dedicata al Christopher Street Day, una delle più grandi manifestazioni LGBTQ+ d’Europa. Un furgone ha investito la folla radunata nel parco del Tiergarten provocando la morte di una persona e il ferimento di altre 16. Le autorità tedesche indagano per sospetto attentato e sono alla ricerca di un giovane di 21 anni, ritenuto il principale sospettato.

Il furgone sulla folla

L’attacco è avvenuto intorno alle 22, quando un minivan bianco è entrato nel parco cittadino del Tiergarten travolgendo le persone presenti dopo le celebrazioni del Pride.

Il bilancio provvisorio è di una vittima, una donna secondo quanto riportato dallo Spiegel, e di 16 feriti. Tre di loro sarebbero in condizioni gravissime e rischierebbero di non sopravvivere.

Dopo aver investito la folla, il veicolo si è schiantato contro un albero.

Ricercato un 21enne

Secondo gli investigatori, il principale sospettato è un giovane di 21 anni, uscito dal riformatorio lo scorso maggio, già noto alle autorità e ritenuto vicino ad “ambienti islamisti”.

L’uomo sarebbe fuggito a piedi dopo l’impatto. La polizia ha effettuato una perquisizione in un appartamento nel quartiere di Schöneberg, ma l’abitazione è risultata vuota.

Le forze dell’ordine hanno diffuso una foto segnaletica del 21enne, precisando che ha corporatura snella, capelli neri e al momento dei fatti indossava una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi.

Ipotesi di complici

La Procura generale tedesca e l’Ufficio criminale regionale di Berlino stanno conducendo le indagini per sospetto attentato.

Gli investigatori non escludono che il responsabile possa aver agito con uno o più complici. Secondo un bollettino della polizia, “si ritiene che una o più persone siano poi fuggite dal veicolo”.

Le testimonianze raccolte finora sono contrastanti sul numero degli autori coinvolti.

Verifiche sulle aggressioni

Gli inquirenti stanno accertando anche una possibile seconda fase dell’attacco.

Alcuni testimoni hanno riferito che, dopo l’arresto del furgone, alcune persone sarebbero state ferite con armi da taglio. La polizia ha precisato che questa circostanza è ancora oggetto di verifica e non è stata confermata.

Per raccogliere ulteriori elementi, è stato predisposto un portale dedicato alle segnalazioni dei cittadini, mentre un vasto dispiegamento di forze dell’ordine ha isolato l’area compresa tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten.

Dopo l’attacco, gli organizzatori del Christopher Street Day hanno deciso di interrompere la manifestazione, invitando i partecipanti a “tornare a casa”.

L’edizione di quest’anno aveva richiamato centinaia di migliaia di persone sotto lo slogan “Haltung ist hot“, dedicato ai valori del rispetto, della libertà e dell’inclusione.

Le reazioni istituzionali

Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha definito quanto accaduto “un attacco alla nostra società libera e aperta al mondo“, aggiungendo che “Berlino è la città della libertà e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile“.

Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha condannato l’accaduto:

“Che atto abominevole a Berlino! Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo stavano festeggiando pacificamente in occasione del Christopher Street Day. Volevano che ci trattassimo con rispetto e tolleranza. Questo è un attacco alla nostra società. Siamo aperti e amanti della libertà e questo lo preserviamo e lo difendiamo. Il fatto sarà chiarito e perseguito con tutta la severità”.

Giorgia Meloni, in un messaggio pubblicato sui social, ha espresso solidarietà alla Germania:

Esprimo, a nome del Governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino. L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco”.