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Fuga con la coda tra le gambe

Epic fail degli ambientalisti: la colla non attacca e l'opera di Wharol si salva

'Campbell's Soup', esposto nella Galleria nazionale australiana di Canberra, in Australia, è salvo.

Esteri 11 Novembre 2022 ore 09:38

Dopo Monet, Van Gogh e Botticelli, la nuova "vittima" degli ambientalisti avrebbe dovuto essere Andy Wharol...è invece il blitz è miseramente fallito a causa della colla poco performante con la quale gli eco dissidenti avrebbero dovuto "attaccarsi" all'opera d'arte di turno, come già fatto la scorsa estate agli Uffizi.

Fallisce il blitz degli ambientalisti "contro" Wharol

Ovviamente la nobiltà e l'urgenza della causa ambientalista non è in discussione. Ciò che sfiora il ridicolo, anche perché (fortunatamente) si tratta solo di siparietti in quanto le opere protagoniste dei tentativi di vandalizzazione sono protette da vetri, è la modalità scelta per porre l'accento sulle problematiche legate al clima: imbrattare, per finta, opere d'arte. In sintesi obbligare chi si occupa della pulizia dei musei a ripulire i vetri lordati. Risulta un tantino complicato cogliere la logica alla base di queste rappresaglie, ma ormai la moda è partita e stavolta doveva toccare alla star del Novecento newyorkese...non fosse che si è andati al risparmio con la colla.

La colla degli ambientalisti non attacca

'Campbell's Soup', esposto nella Galleria nazionale australiana di Canberra, in Australia, è salvo.

La colla era di scarsa qualità e alle donne non è rimasto che fuggire, abbandonando il piano. L'azione è stata condotta da un gruppo chiamato 'Stop fossil fuel subsidies Australia’, che si oppone alle sovvenzioni delle energie fossili. Sulla pagina Twitter del gruppo è stata subito postata l’impresa, nonostante non fosse stata proprio gloriosa.

La coppia di ambientaliste ha cercato di incollare le proprie mani, senza però riuscirci, alle protezioni trasparenti delle famose serigrafie "Campbell's Soup" di Andy Warhol. Sui quadri sono comparse delle scritte a pennarello, che sono state riportate anche sul social, ovvero: "The writing is on the wall! Or the glass at least. #StopFossilFuelSubsidies now! Get the “Picture?!".

Alcune fonti del museo hanno comunque fatto sapere che le stampe non sono state fortunatamente danneggiate. Sempre in Australia, lo scorso mese, tre manifestanti del gruppo Extinction Rebellion erano stati arrestati a Melbourne dopo che due di loro si erano incollate alla copertura protettiva del quadro 'Massacro in Corea’ di Picasso nella National Gallery di Victoria, dove era in corso la mostra 'Il secolo di Picasso’.

I precedenti

Nelle scorse settimane avevano fatto notizia le puree lanciate contro i quadri di Van Gogh e Monet, anche in questi casi protetti dai vetri.

Girasoli di Van Gogh imbrattati
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