Trionfo storico

Elezioni Serbia: vincono gli studenti a scapito dell’ex Presidente Vučić

Ancora prima dell'esito finale, il Presidente uscente, in carica da 14 anni, si è presentato in diretta tv ammettendo la sconfitta

Elezioni Serbia: vincono gli studenti a scapito dell’ex Presidente Vučić
Aggiungi News Prima alle tue fonti preferite

Non solo le elezioni in Brasile. Il weekend appena trascorso ha visto un altro importante esito elettorale, questa volta in Europa.

In Serbia, infatti, chiamata al voto durante elezioni anticipate, il fronte degli studenti ha vinto a scapito della lista Serbia Unita dell’ex presidente Aleksandar Vučić, rimasto in carica per 14 anni consecutivi.

Un trionfo annunciato persino ben prima dei risultati ufficiali. Lo stesso Vučić, infatti, si è già dato per sconfitto in diretta tv a Rts, consapevole che prima dell’esito finale del voto le sorti non potranno cambiare.

Aleksandar Vučić

Gli studenti (il cui movimento era nato come lotta per la giustizia dopo la tragedia del 2024 nella quale erano morte 16 persone alla stazione Novi Sad) hanno ottenuto il 52% delle preferenze, percentuale che garantirebbe loro 138 seggi su 250 del Parlamento. La lista “Serbia Unita” di Vučić, invece, si ferma al 39% (104 seggi). Altre coalizioni non hanno raggiunto il 3%, cioè la soglia per entrare in Parlamento. La partecipazione ai seggi è stata record: sfiorato il 70% degli aventi diritto, dato che non si vedeva da almeno 30 anni.

L’ex Presidente Vučić, nell’annunciare la sua sconfitta, ha affermato che gli studenti hanno compiuto una campagna elettorale “scorretta e piena di menzogne” e che ora, dall’opposizione, non farà loro alcuno sconto.

Per gli studenti, invece, ha parlato il candidato Radomir Sajčić:

“La Serbia finalmente ha preso il suo destino in mano, con un risultato che premia quasi due anni di lotta”.

Ilija Srdjanović, primo della lista studentesca, ha dichiarato:

Il Paese ha “voltato la faccia ad un tiranno: Andiamo verso una Serbia migliore”.

In Serbia è esplosa così la festa per la vittoria elettorale degli studenti, i quali hanno riempito strade e piazze. Nella Capitale Belgrado, però, si è raggiunto un picco di tensione, tra presenza di schieramenti di polizia e di provocatori.

Tensione che si è vista anche in occasione del voto, considerato il fatto che la Lista Studentesca temeva per brogli, irregolarità e manipolazioni. Gli studenti hanno persino preparato 60mila controllori fuori dai seggi, dove si trovavano anche 16mila osservatori nazionali e internazionali, fra delegazioni Ocse, Odihr, del Consiglio d’Europa e del Parlamento europeo.

Per queste elezioni, così come per quelle in Brasile, tutto il mondo è stato a guardare con attenzione, in particolare Europa, USA e Russia.