Nella giornata di martedì 27 ottobre 2026, in Israele si stanno svolgendo le elezioni legislative per il rinnovo del Parlamento, conosciuto come Knesset. I seggi sono aperti dalle 7 alle 22, ore locali.
Tra tutti i candidati, a contendersi principalmente la vittoria sono la coalizione di estrema destra guidata dal Premier Benjamin Netanyahu e il blocco di opposizione con a capo l’ex generale Gadi Eisnkot.
Si tratta della prima tornata elettorale dopo l’attacco terroristico del 7 ottobre 2023. Questo voto, più che un’elezione legislativa, viene descritto come una sorta di referendum sulla figura dell’attuale primo ministro Netanyahu, in carica ininterrottamente da diciassette anni.
Alle urne sono chiamati in tutto 7,3 milioni di israeliani. In lizza ci sono in tutto 36 partiti, ma solo 13 sono considerati dai sondaggi perché superano la soglia di sbarramento del 3,25%. Come anticipato, però, la vera sfida sarà tra “Likud“, cioè la coalizione di estrema destra del Premier Netanyahu, e “Yashar!“, cioè il blocco di opposizione del centrista Eisnkot.
Nonostante gli exit poll vengano annunciati subito dopo la chiusura delle urne, l’esito finale del voto sarà ufficializzato tra otto giorni, dopo il 4 novembre 2026. Questo perché si devono conteggiare le “buste doppie”, cioè quelle di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza (soldati, diplomatici, persone ospedalizzate…), una pratica che richiede tempo e che in passato è stata decisiva per ribaltare i primi risultati emersi dagli exit poll.
I sondaggisti ritengono che per questa tornata elettorale l’affluenza sarà particolarmente elevata, considerando appunto che si tratta del primo voto dal 7 ottobre 2023: ai seggi potrebbe presentarsi il 74% della popolazione, quella che ha espresso volontà di andare a votare (nel 2020 votò il 70% degli aventi diritto).
Alle urne potranno presentarsi anche gli arabo-israeliani (cioè il 18% degli elettori nello Stato ebraico): loro sono rappresentati dalla Lista Unita, coalizione dei tre partiti arabi Balad, Tàal e Hadash. Un altro partito arabo è Ràam. Stando alle ultime rilevazioni, Lista Unica avrebbe 9 seggi, mentre Ràam 5. Al termine del voto potrebbero dare sostegno a Eisenkot.